La Cura è di Casa non raccoglie fondi a domicilio

BAVENO -

Sciacallaggio su La Cura è di Casa.  Ci sono persone che qualificandosi per una inesistente associazione “La cura è di casa” telefonano per chiedere offerte da destinare al sostegno della ricerca per tumori e leucemie. “In un caso, a Verbania – spiega Chiara Fornara, direttore del Ciss Verbano – siamo riusciti a presentare denuncia per tentata truffa ai carabinieri. Ad avvertirci è stata la figlia di una signora che ha ricevuto una di queste telefonate e s’è rivolta a lei per saperne di più”. Fornara ha colto l’occasione della conferenza stampa di bilancio sui primi due anni del progetto per precisare: “Il progetto La Cura è di Casa, ideato per aiutare le persone a stare bene a casa propria, non chiede denaro attraverso contatiti telefonici né contatti porta a porta. E’ possibile sostenere il progetto attraverso donazioni da effettuarsi sul fondo Vco Social presso la Fondazione comunitaria Vco, mediante strumenti tracciabili, come il bollettino postale o il bonifico bancario, avendo l’assoluta garanzia che la donazione sia destinata a sostenere le attività de La Cura è di Casa”.

Redazione On Line
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