Cercano due bici rubate, i poliziotti scovano anche pc e documenti trafugati a Intra: due in manette

Verbania -

VERBANIA - Due computer, due biciclette, una valigetta con documenti: è il bottino che la Polizia di Stato ha trovato in casa di un pregiudicato albanese, K.X, 21 anni, amico e complice del trentenne italiano M.G. Per entrambi sono cattati gli arresti domiciliari.
 Tutto ha inizio con la denuncia di una donna che, nella giornata di ieri, domenica 11 febbraio, segnala di avere subito il furto di due biciclette custodite all’interno del proprio garage, la cui saracinesca era stata forzata da ignoti.
Quel che la donna non poteva sapere, è che nella notte tra sabato e domenica –   erano le 2,30 – una pattuglia della Polizia di Stato aveva fermato per un controllo di routine i noti M.G.M. e K.X in via Delle Rimembranze proprio con due biciclette dello stesso tipo.
Ricevuta la denuncia–querela, c’è voluto poco perché i poliziotti si insospettissero, anche perché l’ineffabile duo “vanta” un ricco carnet di precedenti specifici. La successiva perquisizione dell’abitazione dell'albanese ha confermato i sospetti e aggiunto qualcosa: le bici risultavano in bella vista all’interno del cortile condominiale del palazzo dove il giovane risiede, mentre all’interno della sua abitazione, invitati ad entrare dallo stesso giovane, i poliziotti hanno individuato altri beni proventi di furto. Più precisamente: un pc portatile della Sony, modello VAIO, sottratto al titolare di un pub di Intra, una valigia portadocumenti ancora contenente, all’interno, documentazione dell’esercizio commerciale presso il quale era stata trafugata (esercizio commerciale diverso dal pub di cui sopra) un ulteriore pc portatile, di marca Apple, di cui l’albanese non è riuscito a provare la legittima provenienza.
In conseguenza di tutto questo: M.G e K.X sono stati arrestati e, dopo l’udienza in Tribunale, il giudice questa mattina ha disposto per loro gli arresti domiciliari.

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