Celebrati a Verbania i 204 anni di fondazione dei Carabinieri [FOTOGALLERY]

Verbania -

VERBANIA - «Siamo qui come siamo. L'Arma forte, compatta, unita alla società perchè vive per la gente e tra la gente», così il comandante provinciale dei Carabinieri, Fabio Bellitto in occasione del 204° Annuale di fondazione dell'Arma. Una cerimonia sobria, partecipata e baciata dal sole, quella che s'è svolta questa mattina nel cortile del comando verbanese. Alla presenza di autorità, di tanti primi cittadini, degli uomini dell'Arma e dei loro familiari, Bellitto ha ricordato come i Carabinieri abbiano superato le tempeste di oltre due secoli di storia, grazie "alla semplicità, alla fedeltà, al mito della legge e soprattutto all'umanità". Dopo i saluti e i grazie agli uomini e alle donne che operano nelle 15 stazioni del VCO, la consueta lettura dei dati operativi raggiunti nell'anno appena passato. Il colonnello ha così rimarcato come nel VCO si viva una situazione soddisfacente rispetto all'ordine pubblico e alla criminalità, tuttavia, qui come altrove, la percezione della sicurezza non corrisponde alla situazione reale.
Ad aprire la celebrazione è stata la lettura della lettera del Presidente Sergio Mattarella, letta dal capitano, comandante del Nucleo investigativo, Stefano Covolo. E' stata invece il maresciallo Anna Cortesi della stazione Stresa, a leggere il saluto del comandante generale dell'Arma, generale Giovanni Nistri. La consegna dei riconoscimenti agli uomini che si sono distinti in servizio e i canti affidati ai ragazzi della scuola Cadorna di Pallanza, che in occasione dell'alzabandiera hanno intonato l'Inno nazionale, hanno completato la cerimonia.   

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