Belgirate: foto naziste (poi rimosse) sul profilo del futuro addetto alla comunicazione del Comune

Borghi annuncia un'interrogazione, il sindaco annuncia approfondimenti

Verbania -

BELGIRATE - A denunciare pubblicamente il fatto è stata la consigliera di minoranza, già sindaco, Flavia Filippi. E' stata lei che ha notato, sulla pagina Facebook della donna che si è aggiudicata il bando di gara per "addetto alla comunicazione" del Comune di Belgirate, quelle foto quanto meno compromettenti. Non notarle d'altronde era difficile, essendo entrambe in primo piano, cosiddette "immagini di copertina" (una attuale, l'altra di un paio di mesi fa). La prima foto mostrava un dettaglio del cancello del campo di concentramento di Buchenwald mentre nella seconda, un'immagine d'epoca in bianco e nero, si inquadravano un gruppo di bambini con quella che presumibilmente era una maestra o un'educatrice attorno ad una torta con tanto di svastica e la scritta in tedesco: "Per il compleanno del nostro Fuhrer".
«Niente male per un paese che si onora di due Martiri cui è stata conferita la Medaglia d'Oro al Valor Militare. L'indignazione non può più bastare», il commento di Filippi che sottolinea come l'amministrazione di Belgirate (500 abitanti) abbia stanziato peraltro 5.500 (cinquemilacinquecento) euro per l’incarico. Le reazioni sono state immediate, non a caso la vincitrice del bando, ha provveduto nella stessa giornata a rimuovere le immagini, "ma il problema non è aver rimosso quelle foto, è averle messe", afferma il deputato PD Enrico Borghi, che annuncia al riguardo un'interrogazione parlamentare.
«E' grave che una persona incaricata di funzioni pubbliche commetta una chiara apologia di fascismo - dice Borghi -. Chi ha responsabilità di carattere istituzionale, tanto più nell'ambito della comunicazione, è il primo a dover evitare di enfatizzare fenomeni deprecabili. Il confine è stato superato e mi auguro che chi ha il compito d'intervenire intervenga».
Il sindaco di Belgirate, Valter Leto, intanto annuncia approfondimenti. La vincitrice del bando di gara, risultata prima su tre, si era proposta per la cifra annua di 4.200 euro, contro i 7.200euro e gli 8.400 richiesti dalle altre "concorrenti".  
«C'è stato un bando, una commissione ha stilato una graduatoria sulla base di titoli e costi, ad oggi comunque non è stato ancora assunto nessuno - premette Leto - . Siamo molto scrupolosi e attenti alla sensibilità generale su certi temi. Oggi veniamo a conoscere un fatto, è nostro dovere cercare di capire, quindi prenderemo le nostre decisioni».

 

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