"Adotta un gatto randagio": una campagna del Comune, Verbania istituirà l'anagrafe felina

Verbania -

VERBANIA - Il Comune intende costruire un’anagrafe felina. “Non è obbligatoria (così com’è per i cani ndr) - spiega l’assessore all’Ambiente, Laura Sau - ma è utile a limitare il fenomeno del randagismo che, purtroppo, a Verbania è in aumento”. Il primissimo passo in un piano complessivo che culminerà con l’istituzione dell’anagrafe sarà quel “Progetto prevenzione randagismo” stilato dai tecnici comunali e finanziato dalla Regione con 2.500 euro che, in accordo con veterinari convenzionati, permetterà di “chippare” i felini ed avviare una campagna di sterilizzazione per i mici di “strada”. In città sono circa sedici i “gruppi” di gatti “randagi”, tra i quali troviamo 4 colonie feline riconosciute. A completamento del piano, spiega Sau, ci sarà “dove possibile” una campagna di adozione. Non tutti i gatti di strada, infatti, possono essere adottati, ma considerando le nuove nascite, i cuccioli cui trovare casa non mancano. Per illustrare nei dettagli il progetto, il 24 novembre (ore 15) si terrà al Maggiore un incontro pubblico promosso da Comune, Asl e Regione dall’eloquente titolo  “Adotta un gatto randagio”, dove dopo i saluti istituzionali di sindaco e assessore, si passerà ad approfondire le singole questioni legate al randagio felino. I dottori del servizio Veterinario dell’ASL, Mauro Bardelli e Germano Cassina, approfondiranno “La normativa sulla tutela dei gatti randagi”, mentre la dottoressa Alessandra Monguzzi, sempre del servizio Veterinario ASL, parlerà degli “Effetti benefici dei gatti sull’uomo”; concluderà l’incontro il veterinario Luca Mancini spiegando “Come prendersi cura di un gatto adottato”.     

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