Acqua Novara Vco investe 4 milioni sull’acquedotto di Stresa

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STRESA – Stresiani e turisti non dovranno più temere rubinetti a secco, com’è successo per ben due volte lo scorso mese di agosto: il primo sabato e l’ultima domenica del mese. A fine gennaio, massimo i primi di febbraio, Acqua Novara Vco farà partire i lavori del nuovo serbatoio a Carciano, con una capacità di 2.500 metri cubi in grado di garantire ‘approvvigionamento idrico nelle 24 ore successive al guasto, nel periodo di massima presenza, quando Stresa sale da poco meno di 5 mila a 30 mila abitanti. Verranno inoltre collegati al depuratore le frazioni di Brisino, Magognino, Campino e quella di Loita, in territorio di Baveno. Le prime due all’impianto di Lesa, le altre alle rete fognaria di Baveno, e da qui, all’impianto di Gravellona Toce. Nuove condotte fognarie anche in uscita da Stresa verso Belgirate. Quelle attuali a lato del tratto a lago verranno spostate sul versante opposto della strada. Acqua Novara Vco si farà carico anche dei nuovi marciapiedi. Verranno sostituire anche le tubature che regolamentano le acque nere e le acque piovane a lago. Tutto questo entro la prossima stagione turistica. Una corsa contro il tempo, visto che Pasqua cade il 1° aprile. Si tratta, infatti, di opere già appaltate.
Per via Trentinaglia, storico punto dolente delle rete idrica stresiana, invece, occorrerà attendere il prossimo autunno-inverno. Delle opere presentate oggi pomeriggio, in sala Canonica al piano terra della sede municipale in piazza Matteotti, è la sola a non essere stata appaltata. “A Stresa ci accingiamo ad investire oltre 4 milioni di euro”, ha detto Emanuele Terzoli, presidente dell’azienda, aprendo la conferenza stampa col sindaco, Giuseppe Bottini, e con i due ingeneri di Acqua Novara Vco, Massimo Magnani e Barbarea Dell’Edera.

Redazione On Line
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