E-commerce: è Verbania la città italiana dove si fanno più acquisti

Verbania -

È questo il dato più interessante della ricerca condotta dalla compagnia digitale Alkemy riguardante il mercato dell'e-commerce italiano e le abitudini di acquisto degli utenti. I cittadini del piccolo capoluogo piemontese sono i maggiori acquirenti online italiani, potendo vantare una cifra di 70 acquisti ogni 1000 abitanti. Un dato che non sorprende e che conferma che nei comuni meno popolosi e con meno negozi fisici la tendenza allo shopping online sia più marcata.

 

Ulteriore conferma arriva dalla classifica delle città in cui l'e-commerce è più sviluppato: oltre a Verbania ci sono Savona, Sondrio, Aosta e Milano. Se escludiamo il capoluogo meneghino, stiamo parlando di realtà medio-piccole, al di fuori dei più grandi canali commerciali tradizionali.

 

Il dato positivo di Verbania ha basi solide che vanno oltre quello delle dimensioni e della congiuntura economica. È l'attenzione posta dall'Amministrazione comunale sulla sensibilizzazione digitale e sull'uso delle nuove tecnologie per fare impresa che fa la differenza. Un'attenzione che si è concretizzata nella due giorni che si è svolta il 26-27 maggio al teatro “Il Maggiore” sul tema dell'Agenda Digitale. Un appuntamento importante, quello promosso dall'assessorato all'innovazione tecnologica, in cui sono stati coinvolti soggetti pubblici e privati, semplici cittadini interessati ai temi del digitale ed eccellenze del territorio. Nell'incontro si è parlato dell'importanza del tema come volano per far collaborare allo sviluppo del territorio cittadini e istituzioni tramite l'utilizzo delle nuove tecnologie. Un obbligo per la PA e allo stesso tempo una grande opportunità per chi decide di fare impresa e di esportare online i frutti del proprio lavoro.

 

Un'impostazione, quella dell'amministrazione piemontese, che vede l'e-commerce non solo come un sistema di acquisto, ma come un vero e proprio modo di fare impresa in grado di aiutare le aziende e le realtà locali più piccole a vendere online e a esportare in tutto il mondo.

 

L'importanza del commercio sul web come facilitatore dell'export del Made in Italy è ormai un dato di fatto. Secondo i dati dell'ultimo report del nuovo Osservatorio Export del Politecnico di Milano, l'on-line incide per 6 miliardi di euro sull'intero settore esportazioni del nostro Paese. Un dato estremamente positivo e in espansione, ma non ancora al livello di quello degli altri Paesi europei. Dei 6 miliardi di euro, 1,5 è rappresentato da export online diretto in cui il produttore vende ai clienti attraverso il proprio sito o tramite retailer e marketplace italiani. I restanti 4,5 milioni fanno parte dell'export “indiretto” in cui si vende attraverso grandi retailer stranieri o siti di vendite privati internazionali che comprano prodotti in Italia e li distribuiscono nei Paesi in cui operano.

 

Come e dove operare per sfruttare meglio il canale digitale e portarlo a livello degli altri competitor diretti? Innanzitutto creando consapevolezza e cultura digitale aziendale e in secondo luogo adattando alla nostra realtà quei modelli vincenti di export basati sull'e-commerce. Modelli che devono declinarsi su 5 pilastri di decisione strategica: la logistica, la comunicazione, i canali commerciali, i sistemi di pagamento, l'aspetto regolamentare e legislativo.

 

Per quanto riguarda la logistica è fondamentale strutturare una rete distributiva adatta alle dimensioni di impresa e alle specifiche esigenze delle singole realtà. In questo campo l'aiuto potrebbe arrivare direttamente dal web dove negli ultimi anni sono nate piattaforme di spedizione pacchi online che lavorano principalmente nell'e-commerce. Piattaforme che collaborano con i principali corrieri e spedizionieri che, dal loro lato, offrono un numero di servizi sempre maggiore dedicato al commercio in rete. Distribuzioni più veloci, tempi di consegna certi e spedizioni economiche e tracciabili in grado di migliorare la logistica della piccola impresa e di renderla competitiva nel campo delle esportazioni.

 

In ambito commerciale, invece, la prima decisione da prendere è quella del canale con cui vendere i prodotti: un sito dedicato? Piattaforme di vendita? Marketplace? Ogni azienda ha le proprie esigenze e caratteristiche ed è importante definire il luogo virtuale di distribuzione più adatto. In secondo luogo è importante stabilire come pubblicizzare il proprio lavoro: puntare sui media tradizionali? O creare un mix strategico tra pubblicità classica e canali online come i social media?

Un buon e-commerce deve garantire ai propri utenti la possibilità di pagare gli acquisti con i principali standard della rete. Paypal, carta di credito o di debito, bonifico bancario sono tra i più utilizzati e sicuri. In ambito leggi, infine, è fondamentale presentarsi preparati nel mondo del web, conoscere tutti gli aspetti doganali, regolamentari e contrattuali per garantire agli utenti un'esperienza d'acquisto sicura e per non incorrere in problemi di carattere legale.

Redazione On Line
Ricerca in corso...