Regione, una nuova legge per le famiglie piemontesi

torino -

Una  legge per la promozione e valorizzazione della famiglia e della genitorialità, che va a modificare due leggi preesistenti, la 1/2004 per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e la 3/1973, sui criteri generali in tema di asili nido comunali: la proposta è stata illustrata dal primo firmatario Daniele Valle (Pd) in una seduta congiunta delle Commissioni quarta e sesta.

Il testo riformula alcuni passi della legge 1/2004 riguardanti la famiglia, amplia le competenze degli appositi Centri, prevede l’istituzione di “Distretti per la famiglia”, esperienza positiva già realizzata in alcune regioni del Nord-est, ossia dei circuiti all’interno dei quali enti locali e associazioni promuovono la famiglia, in particolare quella con figli.

Inoltre il provvedimento prevede l’introduzione di una Carta famiglia, che dà ai possessori il diritto all'applicazione di agevolazioni e riduzioni di costi e tariffe per la fornitura di beni e la fruizione di servizi, l’istituzione di una Consulta regionale ad hoc e la promozione di iniziative di conciliazione dei tempi della famiglia con i tempi di lavoro e dei servizi.

Previsti anche diversi interventi rispetto agli asili nido comunali, che modificano alcune disposizioni della 3/1973.

I consiglieri Francesca Frediani e Davide Bono (M5s) hanno parlato di ennesima norma che vuole aggiornare l’ordinamento vigente senza dotazione finanziaria e hanno espresso contrarietà rispetto all’istituzione di una Consulta, proponendo invece un Osservatorio tecnico.

Al dibattito è intervenuto anche il consigliere Marco Grimaldi (Leu),che ha sottolineato come la pdl faccia riferimento alla famiglia tradizionale e non tenga conto delle diverse tipologie di famiglia, in particolare rispetto alla genitorialità.

Nominati relatori di maggioranza e minoranza Valle e Frediani. Il provvedimento passerà ora all’esame del Consiglio delle Autonomie locali.

C.S.
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