L'associazione AIPnD con Uncem per le prove di monitoraggio e diagnostica su edifici e opere pubbliche

Torino -

l Presidente Uncem Marco Bussone ha incontrato stamani Ezio Tuberosa, Presidente dell'Associazione italiana Prove non Distruttive Monitoraggio Diagnostica, AIPnD. Al centro della riunione, l'accordo per un nuovo impegno di AIPnD con Uncem al fine di dare agli Enti locali - Comuni, Unioni montane, Comunità montane, Province e Città Metropolitane - alte professionalità per il monitoraggio e la diagnostica di opere pubbliche e private.

AIPnD, associazione scientifica, professionale e culturale, è attiva dal 1979 nel settore delle "prove non distruttive" in ambito Industriale e Civile, raccogliendo più di 2.500 soci, di cui 200 operanti nel settore civile. "Si colloca tra le primissime nel mondo nel suo settore e annovera soci appartenenti a circa mille Enti quali aziende, istituti, centri di ricerca, organizzazioni, scuole, università, studi professionali, società produttrici e venditrici di strumentazione e prodotti per il monitoraggio e la diagnostica", spiega il Presidente Tuberosa, di Locana, Comune montano della Valle Orco.

AIPnD rappresenta il sistema Paese nella comunità internazionale delle Prove non Distruttive, facendo parte della federazione europea (EFNDT) e della federazione mondiale (ICNDT). L'Associazione partecipa, tra l'altro, su richiesta dalla IAEA al progetto "Advancing Non Destructive Testin (NDT) Technologies for the Inspection of Civil and Industrial Structures": il primo corso si è tenuto a Quito in Ecuador, nel maggio 2018.

"Con Uncem vogliamo definire un'azione nazionale per la verifica, il monitoraggio, la diagnostica di ponti, viadotti e altre opere pubbliche che proporremo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti oltre che al Ministero dell'Ambiente - evidenzia Tuberosa, esperto nel monitoraggio di dighe e invasi - Abbiamo strumenti avanzati per le azioni in tutti i settori, in particolare in quello civile. Possiamo fare con Uncem un lavoro sperimentale in alcune aree montane del Paese. Non a caso, nell'ultimo nostro Congresso nazionale a Locana, abbiamo puntato su territorio ed energia, nuovi fronti della green economy, decisivi per il Paese e anche per la sua infrastrutturazione".

Le Prove non Distruttive (PnD) sono il complesso di esami, prove e rilievi condotti impiegando metodi che non alterano il materiale e non richiedono la distruzione o l'asportazione di campioni dalla struttura in esame. I metodi comunemente utilizzati si basano sugli ultrasuoni, le radiazioni X e gamma le vibrazioni, l'induzione elettromagnetica, i liquidi penetranti, oltre a metodi quali la termografia, l'endoscopia, l'estensimetria, la livellometria, l'emissione acustica, la neutrografia, l'olografia e l'interferometria ottica, la tomografia e l'olografia acustica.

I risultati delle indagini condotte applicando questi metodi sono alla base per la valutazione della qualità di un prodotto, per l'esame dell'integrità strutturale di un componente, per la diagnosi e ricerca delle cause di malfunzionamenti di macchinari. AIPnD conduce analisi   su materiali quali i metalli, i compositi, le plastiche, i ceramici, su componenti quali i recipienti a pressione, le turbine, le caldaie, le valvole, le pompe, i motori, i reattori nucleari e dell'industria chimica e petrolchimica, le gru su mezzi di trasporto quali gli aerei, le navi, i treni, le ferrovie, le funivie, gli autoveicoli, i razzi e le navicelle spaziali, su installazioni quali piattaforme per la ricerca e l'estrazione del petrolio, i gasdotti, i ponti, i viadotti, le dighe, le fondamenta, le caverne, sui pendii e i suoli ed infine sulle opere d'arte.

"AIPnD avvia con Uncem un percorso per un'azione forte volta alla messa in sicurezza del nostro patrimonio e delle opere - aggiunge Marco Bussone - Le professionalità che l'associazione guidata da Tuberosa mette in campo sono di primo piano. Formalizzeremo una proposta congiunta di impegno al Governo, al Mit e al Mattm. La metteremo a disposizione degli Enti locali, anche per evitare che eccessive e ingiuste responsabilità vengano fatte ricadere sui Sindaci e sulle Amministrazioni locali".

Redazione On Line
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