Coldiretti, l'aumento dell'Iva penalizzerebbe i prodotti piemontesi

torino -

L'aumento dell'Iva colpirebbe anche beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e vino e birra con aliquota al 22%. E' quanto afferma Coldiretti in riferimento alla necessità di inserire fin dal prossimo Documento di Economia e Finanza (Def) norme di sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell'Iva in una situazione in cui, secondo Bankitalia, in Italia quasi una persona su quattro è a rischio povertà.
"Il settore alimentare, determinante per sostenere la ripresa economica del nostro Paese, sarebbe duramente colpito dall'aumento delle aliquote - spiegano Roberto Cabiale vicepresidente  di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale . 
Oltretutto, ad essere colpiti sarebbero i prodotti simboli del Made in Piemonte tra cui il riso, la carne, le uova, il miele".
Nell'area del nord-ovest, la spesa media mensile alimentare è maggiore rispetto alle altre aree della penisola e sfiora i 2800 euro; in Piemonte è di circa 2600 euro di cui il 20% è per prodotti alimentari e bevande analcoliche, superata solo dalla spesa per l'abitazione che raggiunge il 32%.
"L'andamento dei consumi alimentari conferma altresì una crescente attenzione da parte dei consumatori verso un'alimentazione più sana e corretta - concludono Cabiale e Rivarossa - Il rischio è che l'aumento dell'Iva possa far arrestare questo trend, rallentando nel complesso l'andamento economico regionale".

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