Vitalizi Regione, verso un risparmio di 600mila euro l’anno

Torino -

Un risparmio stabile annuo di quasi 600mila euro. È questa la cifra di minor esborso per l’Amministrazione, stimata applicando la rideterminazione degli assegni vitalizi, al cui iter ha dato il via stamane la conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale del Piemonte.

Tale riforma prevede il calcolo degli assegni vitalizi secondo il metodo di calcolo contributivo, in conformità ai contenuti dell'Intesa Stato-Regioni del 3 aprile 2019. Si tratta di adempiere alla nuova norma nazionale, la 145 del 2018, che ha un contenuto tecnico di attuazione dell’intesa e dovrà essere approvata entro il 30 settembre  2019. In caso contrario verrebbero applicate al Piemonte sanzioni quali un taglio del 20% dei trasferimenti erariali non inerenti la sanità, le politiche sociali e per le non autosufficienze e il trasporto pubblico locale.

La rideterminazione richiede il conteggio, per ciascuno dei beneficiari, del montante contributivo, dato dalla somma rivalutata dei contributi versati durante gli anni di carica e nei periodi successivi. La rideterminazione si applica a decorrere dal 1 gennaio 2020 e, sulla base di una prima ricostruzione ad oggi della contribuzione versata dai circa 188 beneficiari, come detto è possibile stimare un risparmio annuo di circa 600.000 euro. 

I vitalizi in essere, infatti, sono stati interessati da una riduzione a carattere temporaneo, introdotta dalla legge regionale 21/2014, il cosiddetto "Contributo di solidarietà", riduzione iniziata il 1 gennaio 2015 e che cesserà il 31 dicembre 2019. In assenza della nuova normativa la cessazione del contributo di solidarietà comporterebbe dal 1 gennaio 2020 l'erogazione degli assegni vitalizi secondo l'importo spettante ante contributo di solidarietà, con un aumento di spesa per la Regione pari a circa 1.100.0000.

Ricerca in corso...