VERBANIA - Il segreto di un giardino così complesso come Villa Taranto, è la magia di presentarsi agli occhi dei vistatori in maniera diversa mese dopo mese. Cambiano le fioriture e il giardino del capitano Neil Mc Eacharn cambia abito. Sino a metà maggio è il turno sono delle splendide fioriture di azalee e rododendri.

Vediamo cosa suggerisce al riguardo l'ente dei giardini botanici.

Entrambe sono piante appartenenti alla famiglia delle ericaceae e sono originare dell’Eurasia e dell’America. Il nome del genere: Rhododendron, a cui entrambe appartengono deriva dal greco e può essere tradotto in albero delle rose.

L'azalea è una pianta conosciuta fin dai tempi più antichi soprattutto per il nettare di cui sono particolarmente ricche. Secondo la cultura e la tradizione del luogo d’origine l’Azalea è associata a due virtù: la femminilità e la temperanza. Nel parco sono presenti numerose specie, dalle più comuni alle più ricercate. Degne di nota sono: l’Azalea Mc Eacharn, in onore del capitano fondatore dei Giardini, dal colore bianco variegato di rosso e l’Azalea Conte Alessandro Orsetti, dal colore fuxia sgargiante che si possono ammirare nella zona del tempietto.

Il rododendro a causa della fragilità dei suoi fiori, è considerato da molti l’emblema della prima dichiarazione d’amore. Numerose saranno le macchie di colore che accompagneranno il visitatore durante la visita. In particolare si potrà essere colpiti dalla “passione blu” che affascina con gli esemplari di Rhododendron augustinii, storico rododendro azzurro lavanda originario della Cina e di Rhododendronblu diamond”, un ibrido che nel mese di aprile si riveste di sorprendenti piccoli fiori blu. Sono pochi i rododendri dal profumo importante. Certamente uno dei più conosciuti è il rhododendron edgeworthii, dal fiore bianco sfumato rosa e foglia piccola, che emana un’avvolgente fragranza speziata.

Si consiglia inoltre di non perdere il Bosco dei Rhododendri, un universo fiorito all’ombra di imponenti alberi secolari.

I CONSIGLI DEL BOTANICO :

 

IL TERRENO: L’acidità del suolo è importante. Se si opera ove il terreno è neutro è necessario aggiungere torba acida. I rododendri prediligono il suolo sciolto, non troppo compatto e non troppo fine. La buca nel terreno deve essere più grande della zolla, così da permettere un migliore sviluppo delle radici.

 

IL LUOGO: un luogo in mezz’ombra è il sito ideale per i rododendri.

 

LA MESSA A DIMORA: le piante non vanno piantate troppo in profondità.

 

LACQUA: sono piante che amano l’umidità, ma non vogliono essere bagnate troppo.

 

LA CURA DELLA PIANTA: non è necessaria una potatura vera e propria, è sufficiente spuntare qualche ramo per stimolare la crescita. Le parti sfiorite vanno eliminate man mano. Non bisogna esagerare con i fertilizzanti, bastano poche manciate di concime granulare due volte l’anno.

Redazione On Line
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