Una 'Verbania possibile': “Insistiamo con giunta e Pd per una visione di città condivisa”

Verbania -

Continuano, i due gruppi consiliari di “Una Verbania possibile” (Sinistra & Ambiente e Cittadini con voi),a rimproverare a sindaco e giunta la mancanza d’una “visione di città”, la mancanza di dialogo e di confronto con le minoranze e al Partito democratico un’eccessiva “sudditanza” al piglio decisionistico di Silvia Marchionini. E, dulcis in fundo, rimproverano ai media locali un atteggiamento eccessivamente “notarile” nel registrare le vicende della politica locale anziché sottolinearne quelle che, a loro giudizio, sono le contraddizioni del governo della cosa pubblica a Verbania. Ma, Renato Brignone (Sinistra & Ambiente) e Ludovico Martinella (Cittadini con voi) sembrano aver concordato una differenziazione dei ruoli. Col primo a fustigare giunta e Pd e il secondo a fare delle “aperture”. Come quella, in chiusura di conferenza stampa d’inizio anno di Martinella sul futuro dell’ex Acetati: “Abbiamo apprezzato, nell’ultima riunione della Commissione Urbanistica le aperture e la disponibilità al confronto della presidente, Anna Bozzuto, Attendiamo gli sviluppi”. “Su Acetati – è intervenuto Brignone – abbiamo un’idea forte: Acquaponica (la coltura agricola abbinata all’allevamento, nel caso specifico di pesci, ndr). Per questo ci permettiamo di segnalare il convegno in calendario il 26 e il 27 gennaio a Pordenone sull’agricoltura del futuro. Ci permettiamo di suggerire la partecipazione, bipartisan di consiglieri di maggioranza e di minoranza. Ne potremmo ricavare idee forti con le quali rilanciare l’economia cittadina utilizzando un centro d’eccellenza come il CNR. E’ questo che intendiamo per ‘visione’".

Toni più soft del collega di coalizione, Martinella, ha usato nel commentare l’ultima polemica, quella sul 117° posto ottenuto da Verbania nel bando delle periferie: “Non si tratta di mettere in dubbio la buona fede di un sindaco o di un deputato (l’on Enrico Borghi, ndr) quando sostengono che i soldi arriveranno. Ma di ragionare sui motivi che hanno portato Verbania ad ottenere un punteggio tanto basso e il 177é posto in graduatoria. Ne ricaveremmo utili indicazioni per ottenere migliori risultati in futuro”.

La conferenza stampa d’inizio anno è stata anche l’occasione per il formale passaggio di consegne tra Carlo Bava, candidato sindaco di “Una Verbania possibile”, e Martinella “che non definirei nemmeno un successore ma un giovane che ha passione e voglia di spendersi nell’attività politico amministrativa. In questa prima fase di mandato, rivendico a me e al collega Brignone d’aver incalzato la giunta su un programma, quello con il quale il sindaco è stato eletto, che noi avevamo votato e che non vediamo realizzato. La giunta fa altro. E ha mancato gravemente su un tema delicato come quello della sanità. Non ha indicato un proprio esperto al tavolo tecnico in Regione sulla medicina territoriale. Con quale risultato? Oggi Verbania non ha ancora una propria Casa della salute come Cannobio, Omegna ed altri comuni che si sono attivati per tempo. Rivendico, a me e a Brignone, il merito d’aver tenuto alto il confronto su certi temi in questa prima fase di mandato amministrativo, confronto che senza le nostre battaglie in consiglio non ci sarebbe stato”.

Mauro Rampinini
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