Sindaci e gestori dei centri d'accoglienza convocati in prefettura

Obiettivo: costruire regole comuni e rigide sulla gestione dell'ospitalità

Verbania -

VERBANIA - Dopo la lettera al Prefetto del sindaco di Domodossola, Lucio Pizzi, che chiedeva il coprifuoco per i migranti accolti a Domodossola; la prefettura risponde e convoca in riunione i responsabili delle società che gestiscono l’accoglienza e i sindaci dei comuni del VCO che accolgono i richiedenti asilo. La risposta del prefetto Iginio Olita, arriva dopo la grande eco mediatica che la richiesta di Pizzi ha sortito a livello nazionale. Una “promozione” per la città di Domo, che da molti è stata vista negativamente; anche se il pugno di ferro contro i migranti trova allo stesso modo molti consensi politici.
Ma torniamo ai fatti, Pizzi alla fine di maggio aveva inviato  una missiva al Prefetto con la quale chiedeva per i migranti «il rientro nelle strutture che li ospitano entro e non oltre le ore 20, pena l'espulsione e l'allontanamento immediato dalla città. E, allo stesso tempo che i migranti, accolti in altri comuni, non possano per nessun motivo venire a Domodossola, nel rispetto del principio di equilibrata distribuzione utile per evitare disagio sociale o tensioni sociali». Il prefetto replica affermando che entro la settimana prossima sarà convocato un tavolo “con gli enti gestori delle struttura, al fine di addivenire ad una omogeneità dei regolamenti per l’affermazione di norme sicure norme comuni alle varie strutture”. Il regolamento sarà sottoposto al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per prevenire le relative problematiche. Al comitato saranno invitati anche i sindaci dei 14 Comuni interessati all’ospitalità dei migranti, che al 10 giugno erano 591 . Contro il richiedente della protezione internazionale che non rispetterà le regole, saranno adottati i provvedimenti previsti dalla normativa.

 

Antonella Durazzo
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