Sanita’, Batzella (MLI): Saitta accolga mia proposta e modifichi la delibera per utilizzo ambulanze con piu' di 15 anni"

Torino -

“Lancio un appello all’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, affinché accolga al più presto la mia proposta di modifica del paragrafo 5.12 della delibera 45 dell’11 giugno 2007, che vieta alle Asl di rilasciare il certificato d’idoneità sanitaria per il trasporto di malati e feriti alle ambulanze immatricolate da più di 15 anni. Come avevo già ricordato con un’interrogazione presentata lo scorso marzo in Consiglio regionale, proprio a causa di questa delibera i volontari del soccorso di Ceresole e Noasca a febbraio sono stati costretti a tenere fermo un mezzo immatricolato nel 2003, ma che ha percorso poco meno di 40mila chilometri e che ha superato positivamente tutti i controlli periodici di revisione. Attualmente utilizzano una sola ambulanza e, pertanto, è chiara la difficoltà di garantire lo stesso servizio che potevano assicurare con due mezzi”. Lo afferma Stefania Batzella, consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente, che su questa vicenda ha presentato anche un ordine del giorno, che giace da tempo in Consiglio regionale in attesa di essere discusso.

“Il documento – spiega Batzella - impegna l’assessore e la giunta a valutare una modifica della delibera per salvaguardare l’idoneità sanitaria dell’ambulanza, considerando non solo il limite dei 15 anni dalla data di immatricolazione, ma anche il chilometraggio effettivo del mezzo tenendo anche conto delle piccole realtà territoriali”. “E’ chiaro che in realtà molto piccole i mezzi percorrono pochi chilometri, ma svolgono attività essenziali. L’assessore Saitta – aggiunge la consigliera di Mli – ha ritenuto condivisibile la mia proposta, pertanto mi auguro che al più presto modifichi la delibera e vada così incontro ai tanti volontari che prestano il proprio tempo e la propria professionalità per rispondere alle esigenze sanitarie del loro territorio”.

La consigliera Batzella aveva raccolto immediatamente l’appello lanciato dai volontari del soccorso di Ceresole e Noasca – attivi sul territorio dal 21 anni – e che ha avuto modo anche di incontrare. “La Valle Orco – conclude - è un territorio montano e le strade non sono semplici da percorrere. Se i volontari potessero tornare ad usare la loro ambulanza ne gioverebbero tutti i cittadini perché il servizio sarebbe molto più efficiente. Questo, naturalmente, vale anche per tutti gli altri gruppi di soccorso che hanno dovuto dismettere le loro ambulanze a causa della delibera”.

(C.S.)

 

Comunicato stampa
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