Proteste in Svizzera: ''Basta fare la spesa in Italia''

BERNA -

Basta turismo degli acquisti oltre frontiera. I Comuni svizzeri di frontiera (non solo quelli con l’Italia) denunciano il ‘’ fastidio’’ causato dal fatto che molti svizzeri vengono in Italia  a comperare. Un fenomeno conosciuto anche nel Vco sia nelle zone di Cannero, Cannobio e Verbania ma anche a Domodossola, dove soprattutto il sabato gli svizzeri invadono la città per fare compere.

‘’La Svizzera ha solo svantaggi'' denunciano i Comuni interessati. E si alleano per far pressione sul governo federale.

Il 70% circa della popolazione svizzera fa occasionalmente la spesa oltreconfine; il 40% regolarmente. Le statistiche elvetiche rimarcano come le perdite per i negozi svizzeri superino i 9 miliardi di franchi per il solo 2017.

Lo shopping è dettato dalla differenza di prezzo tra la Svizzera e i paesi limitrofi. ‘’A ciò – spiegano - si aggiunge il fatto che i consumatori possono farsi rimborsare l’IVA per quasi tutti i prodotti acquistati nei paesi dell’Unione europea, facendo timbrare l’apposito modulo di esportazione alla dogana. L’Italia, invece, ha fissato una soglia minima di 155 euro, la Francia di 175 e l’Austria di 75. Inoltre, se il valore della merce è inferiore ai 300 franchi, i consumatori non devono nemmeno pagare l’IVA in Svizzera’’.

Renato Balducci
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