Precisazioni della Polizia Provinciale al comunicato ANLC

VCO -

Vista l’attenzione che gli organi di stampa negli ultimi tempi hanno rivolto alla ormai nota carenza (assenza) di veicoli di servizio del Corpo di Polizia Provinciale, lo scrivente Comandante del Corpo ritiene doveroso, in quanto parte coinvolta, fare alcune precisazioni volendo evitare che una cattiva informazione possa travisare la realtà dei fatti.

Chiarimenti che si rendono ancor più necessari dopo che è sorta la diatriba tra le Associazioni dei cacciatori (ultima delle quali il comunicato ANLC) ed il nominato Commissario del CA VCO 2, sig. BRAITO Fausto, che con meritevole senso del buon amministratore di una cosa pubblica, aveva deciso di venire incontro alle difficoltà operative del Servizio di Polizia Provinciale, acquistando con fondi del CA, un automezzo consono alle esigenze di servizio da assegnare in convenzione al servizio di PP.

Occorre precisare ai lettori che un Comprensorio Alpino di Caccia è un organismo tecnico-operativo di diritto privato con finalità di pubblico interesse aventi personalità giuridica riconosciuta ai sensi del codice civile.

Pare ovvio che la finalità di pubblico interesse non possa ravvedersi in un esclusivo interesse del mondo venatorio, tantè che il comitato di gestione è formato da rappresentanze si del mondo venatorio, ma anche del mondo agricolo, ambientalista e da rappresentanti degli enti pubblici presenti sul territorio.

La scelta dell’acquisto del veicolo, per altro non impedita dagli uffici regionali competenti informati anticipatamente, trova senza ombra di dubbio una finalità di pubblico interesse anche in considerazione del fatto che un’efficiente azione di vigilanza presente sul territorio non può far altro che portare giovamento agli onesti cacciatori.

La stessa Regione Piemonte interrogata con nota sulla regolarità della spesa comunica con nota agli atti che “..sentito il Presidente del collegio dei Revisore dei Conti che esercita il controllo amministrativo-contablie sui CA, ritiene ammissibile solo una convenzione (comodato d’uso del veicolo con la Provincia) che preveda, da parte della Provincia l’uso saltuario dell’automezzo ed in caso di necessità”.

Preso atto delle rimostranze fatte dal mondo venatorio, nonostante il consenso degli uffici regionali, il Commissario ha al momento deciso di lasciare in sospeso la questione.

Rimostranze ribadite anche nel comunicato di ANLC, con particolare attenzione ad un ingiustificato e fuorviante titolo della proprietà economica delle finanze del CA.

Sarebbe opportuno che il mondo venatorio recepisca che l’esercizio venatorio è per legge soggetto ad una concessione fatta dallo Stato, nei termini previsti dalle norme vigenti, per il prelievo della fauna selvatica che è proprietà indisponibile dello Stato (L.157/92),e che, come qualsiasi altro pagamento concessionatorio, al momento del rilascio del titolo autorizzativo non è giuridicamente corretto ritenere che l’esborso sia ancora di proprietà del richiedente la concessione.

Nel caso in specie, le somme incassate dai Comprensori Alpini, poiché denari pubblici e non di esclusiva proprietà dei cacciatori, debbono essere riinvestiti con finalità pubbliche, per esempio: risarcimento dei danni agricoli, gestione faunistico venatoria, tutela ambientale, prevenzione dei danni alle colture agricole, vigilanza, ecc.

Aspetti questi già noti, ma uleriormente rafforzati dalla recente normativa regionale n. 5/2018 art. 11 c.2. che prevede: ”…i Comitati di gestione dei CA…possono elargire contributi economici…ad associazioni o enti che collaborano alla gestione faunistica – venatoria esclusivamente a seguito di produzione di documentazione fiscale idonea e congrua atta a comprovare l’utilizzo dei fondi per scopi preposti, attinenti azioni specifiche finalizzate ad aspetti di tutela ambientale e prevenzione dei danni alle colture agricole”.

In conclusione spiace rilevare nella nota ANLC, che pur enunciando “uno scadente apparato pubblico che fa mancare ad alcuni suoi pezzi risorse o strumenti” nulla ha mai scritto (come del resto altre Associazioni venatorie) a sostegno delle esigenze operative delle Polizia Provinciale, ma hanno profuso il loro impegno in futili polemiche ostruttive.

 

Il Comandante del CPP

 

Maccagno Riccardo

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