Omegna perde un milione e 200mila euro di contributi dalla Fondazione Cariplo

Quaretta: una sberla per la città, adesso il sindaco faccia autocritica

omegna -

OMEGNA - Tanto tuonò…che piovve. Come da molti paventato, dopo polemiche, contestazioni, divisioni insanabili la Fondazione Cariplo ha revocato significativi contributi stanziati per il comune di Omegna. 640 mila euro per l’opera più contestata, il progetto emblematico del Borgo della Comunità e quasi 500mila per l’auditorium del liceo Gobetti. Si riduce dunque a 350mila euro il contributo che la Fondazione verserà al Comune e che saranno destinati ai restauri alla Collegiata, al progetto dedicato alla zattera di Omegna Social Network  (forse),al parcheggio del Forum.  
Hanno venduto fumo per tre anni sul rifacimento di piazza Salera, sullo spostamento della biblioteca e sulla sistemazione della zona Nigoglia (tutti inclusi nel progetto del Borgo della Comunità ndr)…”, il commento di Luigi Songa (Fratelli d’Italia) che stigmatizza la responsabilità della revoca alle “faide” interne al PD. Dal suo canto il sindaco, Aide Mellano, rimarca che da tempo aveva avvisato di un rischio di revoca se non si fosse trovato un accordo.   
Una doccia fredda arrivata peraltro a pochi mesi dalle elezioni. E mentre si attendono commenti dal PD, le opposizioni si fanno sentire, come il gruppo “Omegna si cambia”, in procinto di presentare la propria “civica” per le elezioni di maggio.  
«Apprendiamo questa notizia senza alcuna soddisfazione, senza alcuna “gioia pre-elettorale”...ma con delusione, rabbia e con la convinzione che dopo 30'anni di cicli amministrativi assai tristi e discutibili, si debba cambiare il modo di gestire e vivere la città...per la città, nell'interesse di tutti i cittadini indistintamente. Questo è un giorno triste che purtroppo, e ripetiamo purtroppo, resterà il simbolo della Giunta Mellano. Siamo stupiti che la sindaca affermi che “...Ora qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità: non si accusi il comune di essere colpevole di questo fallimento...”; senza fare neppure un minimo di autocritica che sarebbe opportuna e doverosa. Quando sei sindaco di una realtà come la nostra, hai il compito di fare tutto il possibile per costruire idee e progetti, piuttosto che innalzare muri e  ostacolare il dialogo e il confronto», scrive Augusto Quaretta, che conclude: «Non è un caso che questa tremenda sconfitta sia legata ad un progetto chiamato “Borgo della Comunità”!? In altri tempi risulterebbe amaramente ironico; oggi è soltanto triste perché i soldi  non si trovano dietro l'angolo. E lo sanno bene i cittadini…».

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