LetterAltura: si parte! Domani l'inaugurazione del Festival 2017

Verbania -

VERBANIA – Ci siamo, LetterAltura è pronta a partire; l'XI edizone del festival di letteratura di montagna, viaggi e avventura è al binario. E con un'edizone rinnovata (non solo nelle date),il festival è pronto a rimettersi in moto, per quattro giorni tutti giocati sul filo rosso del treno. 

Paolo Cognetti, vincitore dell’ultimo premio Strega, scenderà venerdì 15  alle 21 dal “treno” di LetterAltura 2017 nel cortile del Museo del Paesaggio. Parlerà di “Le otto montagne”. I lettori che intendono farsi autografare un copia con dedica, al termine potranno incontrare lo scrittore alla libreria “Spalavera”. Se piove, l’incontro con Cognetti si sposta a villa Giulia.

Perché il treno?  Perché, aveva spiegato il presidente dell'associazione Michele Airoldi alla presentazione dell’evento, ben rappresenta l’idea di “un viaggio tra le persone e i libri, come capita quando si viaggia in treno. Ci si può immergere nella lettura di un libro oppure si può intessere un dialogo inatteso con il compagno di scompartimento”.

Il “convoglio” parte domani, giovedì 14 alle 16 con Albano Marcariini, urbanista e cartografo, che illustra i suoi itinerari ferroviari, e lo scrittore Romano Vecchiet a raccontare il “fascino del treno”. A seguire, l’inaugurazione vera e propria con la Band del Pian Cavallone e Federico Gagliardi.

Venerdì 15 il parco della biblioteca ospita il giovane scrittore Giuliano Pesce con gli studenti dei licei di Verbania e Domodossola e il filosofo Ermanno Bencivegna.  Palazzo Flaim, l’architetto Alfonso Femia, parla di “Il nuovo volto delle stazioni”. Alle 21 l’atteso incontro con Cognetti.

Sabato 16, LetterAltura, trasloca a “Il Maggiore. In programma incontri legati al treno e alla ferrovia sotto diversi aspetti: ambientale (Stefano Caserini). Motivo ispiratore per il teatro (Flavio Stroppini),ricordi dolorosi del ‘900 (Antonio Rianldis),bellezza dei treni di montagna (Diego Vaschetto). L’alpinista francese Cristophe Profiit parlerà di famose ascensioni. Il Maggiore ospiterà anche le mostre sulla ferrovia Intra-Premeno e sulla ferrovia Vigezzina con interventi, per la prima, dello storico locale Paolo Dolcini, per la seconda dello scrittore e giornalista Benito Mazzi. La biblioteca, invece, ospita “Vittime invisibili: il viaggio dei migranti in Messico”. Sabato 16 dell’argomento parlerà Flaviano Bianchini, autore del libro reportage “Migrantes”.

Serata del sabato all’insegna del silenzio con Nicoletta Piola Mattiot e Duccio Demetrio, fondatori dell’Accademia del silenzio. Saranno loro a guidare due passeggiate tra Intra e Pallanza. Una serale attraverso i giardini di villa Taranto, l’altra notturna lungo la pista ciclabile. Sabato sera c’è anche un monologo teatrale scritto dal direttore di Sette/Corriere Beppe Severgnini e interpretato da Debora Zun ambientato in Patagonia (villa Giulia). Villa Giulia ospiterà anche laboratori creativi per bambini che potranno spostarsi da Intra a Pallanza in trenino. Chiusura, domenica 17, a villa Giulia con la lettura ad alta voce di testi classici della letteratura, anch’essi ispirati al treno.

Il programma completo è sul sito www.2017.letteraltura.it

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