La Lega Nord fa il suo bilancio di 31 mesi di amministrazione Marchionini

Verbania -

VERBANIA -  Le “bufale” arrivano dal sindaco, Silvia Marchionini. Questo, in sintesi, il giudizio della Lega Nord di Verbania espresso, questa mattina nella sede del Carroccio in corso Garibaldi, sui primi 31 mesi di mandato amministrativo della giunta in carica dal segretario cittadino, Roberto De Magistris, e dalla consigliera comunale, Stefania Minore. “Trentuno mesi di annunci che non si sono tradotti in fatti concreti e hanno finito con il lacerare il Partito democratico che, a palazzo Flaim, è costretto ad accettare supinamente decisioni già prese in separata sede. L’ultimo esempio è quello del punto vendita della Lidl, frutto d’una trattativa cui la commissione è stata messa al corrente solo all’ultimo momento”, accusa De Magistris. “Il sindaco preferisce la platea mediatica, facendosi una pubblicità imbarazzante per 3 mila euro dati all’apertura di un nuovo negozio ma rifiuta d’incontrare i commercianti di Pallanza che vorrebbero aprire un supermercato di prossimità all’ex cinema sociale”, rincara la dose Minore.
Al sindaco che, nella conferenza stampa di fine 2016, aveva rivendicato alla giunta in carica di aver scosso Verbania dall’immobilismo, De Magistris e Minore, rimproverano d’aver disatteso il programma per il quale i verbanesi l’avevano eletta. “Dov’è il porto turistico che aveva promesso di ricostruire, il primo lotto della circonvallazione che s’era impegnata a realizzare? Che fine ha fatto l’idea di affidare all’archistar Mario Botta la progettazione dei centri storici? La nuova piazza Fratelli Bandiera che avrebbe dovuto partire nel 2016? Il parcheggio al servizio del nuoto teatro anche quello dato per avviato nel 2016? Tutti annunci ai quali non è seguito alcun fatto concreto”, ha elencato Minore. “Si lamenta sempre – ha proseguito la consigliera – delle eredità pesanti del passato che ha dovuto gestire, riferendosi alla giunta Zacchera. Pesanti sì ma non nel senso che vorrebbe far credere. Ha ereditato 7,8 milioni d’avanzo mal spesi per l’arrivo di tappa del Giro d’Italia, i contributi alle associazioni amiche, la gestione improvvida del Maggiore. Ha ricevuto in eredità gli alloggi popolari di via Case Nuove che ha venduto, è questa la pesante eredità del passato?”. “Ci accusa d’aver imposto il nuoto Teatro – è intervenuto De Magistris – ma dimentica che il teatro l’avevamo ereditato da Zanotti e i soldi per farlo, 13 milioni di euro, li abbiamo trovati noi”.
In chiusura, De Magistris, ha ripetuto le critiche di Fratelli d’Italia a bando delle periferie. “Il 117° posto su 120 progetti ammessi significa che  il movicentro, e tutte le altre opere, non saranno mai realizzate”.

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