La Cassazione dice si al referendum pro Lombardia

DOMODOSSOLA -

La richiesta di referendum per passare alla Lombardia è legittima. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che stamani ha emesso l'ordinanza con la quale dice sì al referendum: ordinanza ora trasmessa al Presidente della Repubblica e al ministero dell'Interno. Obiettivo raggiunto, quindi, per il comitato sorto alcuni mesi fa in Ossola, comitato che ha poi raccolto le firme (oltre 5 mila) per il referendum e portato in consiglio provinciale la richiesta successivamente approvata.

L'anno prossimo assieme al voto europeo e a quello per la Regione si dovrebbe votare pro o contro il passaggio del VCO alla Lombardia.

Soddisfatti i rappresentanti del comitato. ''Una giornata importante'' l'ha definita l'ex senatore Valter Zanetta, una delle menti della proposta. ''Il territorio rialza la testa – sottolinea - . Un grazie va a chi ha firmato la petizione e al consiglio provinciale. Spiace solo che all'inizio il presidente del Piemonte, Sergio Chimaparino, e il suo vice, Aldo Reschigna, l'avessero definita un'avventura. Invece la Cassazione ha detto sì''. Ora c'è all'orizzonte la nascita di un comitato scientifico che metterà a confronto di cosa gode oggi il VCO in Piemonte e cosa troverà passando in Lombardia. Una specie di pro e contro.

''Il via libera della Cassazione – spiega Luigi Spadone, consigliere provinciale e promotore dell'iniziativa – mette nelle mani della popolazione la scelta.Certo quello in Cassazione era in passaggio ostico ed averlo superato è un passo importate. Dopo la firma del consiglio dei ministro sarà il Presidente della Repubblica a porre la sua firma. L'ideale sarà far coincidere il referendum con il voto europeo, per ridurre i costi''.

Soddisfatti anche i sindaci di Borgomezzavalle e Crodo. Alberto Preioni dice: ''Una data storica: dalla Repubblica dell'Ossola all'Uopa e ora al referendum. Non eravamo quattro disperati come ci etichettavano ma persone competenti . Il Vco ha sempre lanciato il suo grido di dolore che Torino non ha mai ascoltato. Chi dice che la Lega non era d'accordo dice falsità. Siamo sempre stati per l'autonomia dei territori. Lombardia, Veneto ed anche l'Emilia Romagna, pur di sinistra, l'hanno chiesta: il Piemonte no. Ovvio ora che noi si guardi alla Lombardia''. Ermanno Savoia aggiunge: ''Torino ci ha sempre considerati cittadini di serie B, vedi anche come è ridotta la Provincia''.

Renato Balducci
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