Inseguimento nella notte: da Intra a Fondotoce a oltre 210 km orari, 30enne rischia fino a 5 anni di carcere

Un comportamento che sfiora la follia, dicono dalla Questura

Verbania -

Ubriaco, sfreccia a oltre 210 km all'ora sul lungolago di Intra, inseguito dalla Polizia percorre alcune curve contromano e viene fermato a Fondotoce. Per il 30enne di Baveno C.A. potrebbero aprirsi le porte del carcere.   

Sono da poco trascorse le 4 di questa mattina quando i poliziotti impiegati nei consueti servizi di controllo del territorio, in prossimità dell’hotel “Ancora” di Intra, intimano “l’alt” ad una Fiat 500 Abarth.
Di fronte al comando, l’autovettura dapprima rallenta salvo, subito dopo, accelerare in maniera repentina e darsi alla fuga. Procede così a velocità sostenuta nel pieno centro urbano di Intra con la Volante a tallonarla.
L’inseguimento si protrae a lungo. A Fondotoce, il pirata della strada dà il peggio di sé affrontando contromano il curvone in prossimità dell’ufficio postale di via 42 Martiri e, successivamente, imboccando, ancora una volta contromano, la rotatoria con la S.P. 167 (Feriolo – Fondotoce).
Forte del vantaggio, cerca di fare perdere le proprie tracce in un posteggio poco distante senza, tuttavia, riuscire ad ingannare i poliziotti. Il successivo tentativo di riprendere la marcia dura poco, tanto che gli agenti riescono, infine, ad interromperne la fuga.   
L’automobilista, identificato per C.A, 30enne cittadino italiano residente a Baveno, all’atto del controllo emana un forte odore d’alcol. Lo stato di ubriachezza viene poi confermato in Questura, laddove la verifica strumentale consente di determinarne il tasso alcolemico in g.1,2 di alcol per litro di sangue, un valore due volte e mezzo superiore a quello massimo previsto dalla legge.
Nei confronti dell’autista sono stati redatti ben tre verbali di violazione al Codice della Strada, uno per eccesso di velocità (ben 6 commi dell’art. 141 risultavano violati, dal 3 all’8); per avere viaggiato contromano in prossimità di curve e per il mancato rispetto degli obblighi nei confronti di agenti operanti sulla strada.
Gli è stata inoltre ritirata la patente e inviata in Prefettura per le valutazioni del caso, quindi è stato deferito in stato di libertà per i reati di guida sotto l’influenza di alcol e resistenza a pubblico ufficiale.
Il coacervo di sanzioni, penali e amministrative, rischia di costare carissimo all’uomo che, oltre alla condanna alla reclusione (fino a cinque anni, ai sensi dell’art. 337 del C.P.),potrebbe essere condannato ad un esborso fino a 5.000 euro.  
La polizia rimarca la pericolosità di quanto compiuto: «210 Km/h! È questa la velocità raggiunta dalla Volante durante l’inseguimento che l’ha vista protagonista questa mattina alle prime luci dell’alba. Lo si sottolinea, è bene precisarlo, al solo scopo di stigmatizzare, con forza il comportamento dell’automobilista in fuga: lanciarsi a simili velocità su strade aperte al traffico, condivise da utenti ignari di quanto sta accadendo, è qualcosa che va al di là del valore criminale del gesto, è un comportamento che sfiora la follia! Solo la fortuna, stamani, ha evitato il verificarsi di incidenti che, alla luce delle velocità in gioco, avrebbero certamente avuto conseguenze gravissime».  

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