Il Verbano flagellato dal maltempo

Verbania -

E' impossibile elencare i danni che in pochi minuti la furia della tempesta ha causato sul Verbano. Molte segnalazioni sono arrivate anche nel pomeriggio. Piante cadute, allagamenti, tetti scoperchiati hanno causato pesanti disagi su tutto il Verbano. 

Sono quattro i feriti, fortunatamente lievi. Una donna francese è stata colpita da un ramo mentre si trovava sul suo camper in campeggio a Baveno. Gli altri si trovavano tutti tra Baveno e Stresa, dove la furia si è abbattuta con particolare violenza, e sull'Isola Bella. 

Spaventosa la violenza con cui è stata abbattuta la gru del cantiere del restauro dei Castelli di Cannero. 

Il traffico è andato in tilt e la circolazione ha subito problemi e rallentamenti per tutto il giorno, tanto che dall'amministrazione comunale di Verbania è arrivato l'invito a non usare l'auto. Nel pomeriggio è stata chiusa la Ss34 da Fondotoce fino a Pallanza con traffico deviato lungo la provinciale di Bieno per permettere la rimozione delle piante pericolanti cadute. Una decina quelle cadute a Villa Taranto, che è stata chiusa. Ingenti danni sul lungolago di Pallanza, di Suna, alla Beata Giovannina, nella zona del teatro Maggiore.

A Intra scoperchiato in parte il tetto della chiesa di Santa Rita. Strada chiusa, così come risulta chiusa anche piazza Giovanni XXIII a Pallanza sempre per delle coperture di eternit volate via.

A Ghiffa una pianta ha tranciato i cavi dell'alta tensione. E sempre per alberi abbattuti bloccata la linea ferroviaria del Sempione. 

A Baveno diverse zone, tra cui La Tranquilla, sono rimaste al buio per diverse ore. Alberi si sono abbattuti sulla Ss34 a Villa Fedora, Villa Branca, alla curva della Marescialla. 

Numerose le auto danneggiate da rami o tegole volanti.

Centinaia gli interventi di Vigili del fuoco, Protezione civile, 118, forze dell'ordine e vigili urbani. 

Redazione On Line
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