Il sindaco di Mergozzo interviene sulla questione Prg

Mergozzo -

Gentilissima signora Elisabetta, scrivo la presente in risposta a quanto pubblicamente da Lei espresso, mediante lettera aperta indirizzata all’attenzione del Sindaco, per chiarire alcuni aspetti di carattere generale sulla Proposta Tecnica di Progetto Preliminare di PRG recentemente approvata.

Che una variante strutturale del piano regolatore sia la manifestazione amministrativa dell’indirizzo che si intende dare al territorio nel prossimo futuro è di sicuro una affermazione corretta, ciò non toglie che la pianificazione territoriale debba in ogni caso confrontarsi con lo stato di fatto dello stesso e le normative sovracomunali vigenti ed in continua evoluzione; rimane comunque suscettibile di modifiche e integrazione per tutto il perdurare della sua vigenza, come dimostrato anche dalle diverse varianti a cui il piano attuale è stato sottoposto nel corso dei trent’anni di cogenza.

Che la proposta presentata sia una questione importante per Mergozzo è di sicuro la motivazione che ha mosso questa Amministrazione a concludere il proprio mandato presentando una proposta che si attendeva da anni, nonostante fosse politicamente controproducente produrre tale documento programmatico a ridosso del periodo elettorale. Si ritiene però infondata e immotivata la Sua affermazione inerente al fatto che gli amministratori non vogliano dare spiegazione pubblica ed esplicita: la proposta approvata deve ancora essere sottoposta a tavolo tecnico di Copianificazione tra Regione/Provincia/Sovrintendenza/Comune, dal quale potrebbero emergere elementi tali da modificare in modo anche sostanziale la proposta approvata dall’Amministrazione, pertanto presentarla prima del confronto con i suddetti Enti avrebbe significato fornire alla cittadinanza solo informazioni approssimative.

Ci saranno spazi e tempi, previsti dalla normativa vigente e che saranno comunicati con avviso pubblico, per presentare quello che sarà il PROGETTO di PRG e per raccogliere ogni osservazione che perverrà, alla quale avremo obbligo di rispondere in maniera puntuale.

Quanto alle Sue considerazioni relative alle abitazioni del “Villaggio Montalbano” si precisa che la nuova proposta non modifica né la destinazione a turistico ricettivo né la consistenza volumetrica di quell’area, ricalcando esattamente le previsioni di PRG già adottate nel 1985 e nella variante del 1995, così come tutta la pianificazione della viabilità a servizio delle aree di nuova edificazione.

In merito al suo caso specifico ed alle perplessità da Lei evidenziate rimando ogni delucidazione tecnica alla nota allegata redatta a cura dell’estensore della proposta in questione.

Il Sindaco Paolo Tognetti

“Pur comprendendo le motivazioni personali che sorreggono le rimostranze esposte nelle lettera per quanto riguarda la propria particolare richiesta, il problema legato alla nuova edificabilità prevista dal PRG ha dovuto essere affrontato ad un livello più generale e complessivo che ha tenuto conto, certamente delle intenzioni palesate dai cittadini attraverso gli intenti ad edificare in più riprese presentati, ma che li ha dovuti valutare attraverso le strette maglie degli indirizzi legislativi che in materia si sono andati sedimentando negli anni, fino a giungere alle più recenti prescrizioni relative al contenimento del “consumo di suolo”, problematica oggi primaria e di interesse sovranazionale, o alla profondità delle fasce di rispetto cimiteriali.

Alla luce dell’evoluzione della legislazione in materia e delle problematiche di più recente insorgenza, aree che prima erano state considerate dal progetto del nuovo PRG come destinabili alla nuova edificazione, attualmente, per varie ragioni, non hanno potuto mantenere tale classificazione, a partire dalla loro collocazione territoriale più esterna rispetto al tessuto edificato esistente, al loro rapporto con le determinazioni in atto secondo il Piano vigente, al loro grado di infrastrutturazione, ecc...

In particolare poi, riguardo al terreno di proprietà oggetto della lettera aperta, con le sentenze della Cassazione che hanno riaffermato l’autorità statale sul governo delle fasce di rispetto cimiteriali e con essa la loro profondità di 200 m. non derogabile (v. tavola dei Vincoli Legali),il medesimo risulta completamente interessato da detto vincolo che lo rende, di fatto, inedificabile.

Più in generale va infine detto che la classificazione del PRG da area destinata alla “Residenza Sociale” (ovvero la destinazione corrispondente alla vecchia dicitura di Piano Edilizia Economica Popolare –PEEP, con valori di affitto/vendita controllati/calmierati) è direttamente cogente per la sola area sita nella frazione di Albo per la quale, in considerazione della preesistenza di un grande fabbricato dismesso e della natura della proprietà, l’indicazione è parsa la più rispondente al possibile riuso di tipo residenziale. Per le altre aree (C1, B6 ed M10),l’utilizzazione per “residenza sociale” che comporta un “bonus” volumetrico (+10%) rispetto all’utilizzazione per residenza in regime libero, è assolutamente facoltativa e deve essere letta come un’opportunità aggiuntiva offerta a chi fosse interessato al tipo di intervento.

Opportunità di intervento che va riconosciuta anche nelle possibilità di recupero del patrimonio edilizio esistente, urbano e rurale, per il quale le norme del PRG che hanno tentato di essere il più generalizzate possibili per cercare di conseguire una certa uniformità di trattamento, hanno dovuto comunque confrontarsi con le situazioni in atto, senza eccedere nelle concessioni volumetriche che spesso risultano poi inattuabili e che ci sembrano calibrate sulle esigenze di miglioramento e razionalizzazione degli standard abitativi esistenti.

Questa Amministrazione ribadisce che comunque, al di là di singolarità (villaggio Montalbano, ex inceneritore, siti di cava, ecc..) che già costituiscono di per sé un ostacolo oggettivo al conseguimento del risultato ottimale e della cui presenza non può certo essere ritenuta responsabile, la Proposta tecnica del Progetto Preliminare del nuovo PRG è stata redatta nella prospettiva di cercare e dare una risposta alle problematiche emergenti dai fabbisogni dei cittadini in un quadro il più possibile sostenibile sotto il profilo ambientale.

L’Amministrazione è assolutamente consapevole che la qualità paesaggistica, naturalistica, culturale e, più in senso lato, ambientale del Comune costituisce il bene più attuale ed importante che lo contraddistingue e la concreta base della sua economia.”

 

NOTA ALLEGATA ALLA LETTERA APERTA DI RISPOSTA
A cura dell’Arch. Grignaschi – Estensore della Proposta Tecnica Preliminare di PRG

C.S.
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