Il punto sulla frana: fino a domenica 2 aprile, la statale non riaprirà. In settimana la posa della rete di protezione

Cannobio -

CANNOBIO - Una rete metallica lunga 50 metri ed alta 5, collocata a valle dell’ammasso roccioso e tenacemente ancorata al suolo. Metterà in sicurezza il costone franato esattamente una settimana fa al km 30 della Ss 34, costando la vita al ticinese Roberto Ripamonti. Dopo tre giornate di pioggia, oggi, finalmente, i rocciatori hanno potuto operare sul fronte in sicurezza. Avviate le fasi - partite ieri - delle perforazioni necessarie a fissare la rete al terreno, l’elicottero ha effettuato diversi voli per portare il materiale in quota. Fino a mercoledì - stando al cronoprogramma discusso in cabina di regia al Comune di Cannobio - si lavorerà per realizzare gli ancoraggi, inserire i pannelli, procedere con le iniezioni delle speciali malte; quindi ci sarà la posa della rete. Fino alla giornata di domenica 2 aprile queste operazioni non consentiranno l’apertura della Statale. Intanto Anas, che per lunedì (dopodomani) completerà le programmate asfaltature dei tratti di strada interessati dagli ampliamenti (oggi sono stati completati 600 metri); valuterà quando procedere alla posa del nuovo guardrail, in sostituzione di quello danneggiato dalla caduta dei massi. Questa operazione può avvenire solo quando vi sia la certezza che dall’alto non “piovano” pietre; la possibilità di intervenire sul guardrail anche a strada aperta, istituendo un senso unico alternato, è oggetto di valutazione.

Ricerca in corso...