Il 2016 sta volgendo al termine e possiamo dire che non sia stato un anno semplice indipendentemente dal suo essere bisestile.

Un bilancio dell’anno appena trascorso ci consegna una situazione internazionale, direi, complicata, rappresentata da conflitti bellici sempre più aspri, come sta avvenendo in Siria, da equilibri politici mutati tra le cosiddette superpotenze che ripropongono in modo anacronistico la necessità di dotarsi di armamenti nucleari e dalla ricomparsa di sentimenti nazionalisti che rievocano antichi fantasmi.

Una situazione nazionale sempre più frammentata e pronta a far riesplodere le divisioni intestine ad ogni scadenza, elettorale o referendaria che sia. Un paese, il nostro, che ha manifestato chiaramente di temere i cambiamenti benché’ approvati a larga maggioranza da un Parlamento di eletti dal popolo.

Con una nota positiva derivante da politiche oramai consolidate di rinnovato interesse per le cosiddette aree interne, foriere di azioni di riequilibrio nei confronti delle aree metropolitane, notoriamente più interessanti a fini elettorali, aree interne di cui fanno parte in generale le aree montane finalmente riconosciute come degne di particolare attenzione anche a livello europeo.

Qualche spiraglio beneaugurante possiamo coglierlo in ambito più locale. Una regione Piemonte, finalmente uscita dal piano di rientro sulla sanità, che potrà così ridedicarsi seriamente ad una programmazione che soddisfi tutte le variegate realtà dell’intero territorio regionale. Una regione che, in questi due anni di riordino degli enti locali, ha riscoperto l’importanza di un livello amministrativo intermedio, rappresentato dalle province piemontesi, le quali, alla luce del recente esito referendario, sentono forte la necessità di essere rimesse nelle condizioni minime di funzionamento per poter dare risposte puntuali ai bisogni dei cittadini.

La nostra provincia in questi due anni ha vissuto sull’orlo di un baratro che ebbe origine fin dal 2012.

Insieme agli amministratori comunali che mi hanno affiancato in questa “impresa impossibile”, che ringrazio davvero di cuore, abbiamo attuato un operazione di riordino importante dell’ente che ha visto migrare in altri uffici pubblici più della metà dei dipendenti, senza che nessuno perdesse il proprio posto di lavoro.

L’ottenimento del riconoscimento della specificità montana prima con legge dello stato, la cosiddetta “Legge Delrio” e poi con la legge regionale n. 23 di attuazione della legge nazionale, ha visto l’assegnazione di funzioni aggiuntive al nostro ente in un ottica di decentramento su materie ambientali, di tutela faunistica, di gestione del territorio (i cosiddetti usi civici) di attività produttive legate al settore lapideo, di politiche transfrontaliere e di molte altre funzioni, come ho detto, peculiari per il nostro territorio interamente montano e confinante con stato estero.

Un intervento straordinario del governo, lo scorso mese, ha permesso di chiudere in pareggio anche il corrente anno anche per quanto riguarda la gestione delle funzioni fondamentali assegnateci dallo stato, strade e scuole in primis.

In particolare per quanto riguarda la rete stradale provinciale si sono resi possibili, dopo 4 anni di assenza assoluta, interventi di manutenzione straordinaria per 1,8 milioni di euro che vedono ora impegnati gli uffici ad espletare le gare i assegnazione dei lavori che verranno realizzati entro la prossima primavera.

Sempre in tema di viabilità si è concluso un primo accordo con ANAS per il ritorno alla rete nazionale dell’attuali strade provinciali 66 della Valle Anzasca, e 229 del Lago d’Orta già dal 2017 mentre rimane da accettare da parte di Anas il passaggio della 75 della Val Cannobina su pressante richiesta nostra appoggiata anche dalla Regione Piemonte.

E’ inoltre motivo di soddisfazione la soluzione di problematiche che due anni fa’ sembrava impossibile risolvere. Mi riferisco alle cosiddette opere incompiute che in alcuni casi, con mille sacrifici e l’aiuto di Comuni, Unioni dei comuni e fondazioni bancarie, sono state finalmente ultimate com’è avvenuto per il convitto dell’IPSASR “Fobelli” di Crodo, già operativo dallo scorso settembre e dalla palestra dell’IIS “Gobetti” di Omegna che verrà inaugurata il prossimo 9 gennaio, in altri casi sono in fase di ripresa lavori come il Movicentro di Verbania anche grazie alla fattiva collaborazione con il Comune di Verbania oppure l’Auditorium di Omegna grazie ad un contributo di Fondazione Cariplo e in altri casi ancora potranno vedere iniziare i lavori a breve come il nuovo Istituto Alberghiero “Maggia” di Stresa.

In termini generali una recente statistica del “Sole 24 ore” sulla qualità della vita del nostro territorio provinciale, ha visto il Vco al 16 posto assoluto su scala nazionale, guadagnando ben 22 posizioni dallo scorso anno e primo in assoluto tra le province piemontesi.

Il Verbano Cusio Ossola si colloca in ottima posizione in tema di “Giustizia e sicurezza reati”, sesto posto in Italia, tuttavia i recenti fatti di Bee ci evidenziano quanto ancora ci sia da fare in tema di contrasto alla violenza sulle donne.

 

Siamo al 20mo posto per “demografia, famiglia, integrazione” ma certamente la disponibilità di un territorio marginale come il nostro deve essere accompagnata da politiche che generino azioni di effettiva integrazione.

Nell’articolazione del settore “Ambiente, servizi e welfare”.lo studio del Sole 24Ore riprende l’indice “Legambiente Ecosistema Urbano” che colloca la nostra Provincia al secondo posto nazionale delle migliori ecoperformance su dati riferiti ad aria, acqua, mobilità, energia e rifiuti.

 

Sono sicuramente risultati incoraggianti che devono essere di stimolo a fare sempre di più per rendere ancora migliore la nostra bella provincia.

 

In conclusione non mi resta che rinnovare il mio impegno personale e di tutta l’amministrazione provinciale a proseguire, con lo stesso entusiasmo l’opera iniziata nell’ottobre 2014 e l’auspicio che ciascun cittadino della nostra provincia voglia fare la propria parte per migliorare …

Stefano Costa

Presidente Provincia del Vco

 

 

Redazione On Line
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