Grieco (Pd): "Sul dissesto il centro destra condizionato da logiche elettorali"

Verbania -

La fretta con la quale la maggioranza di centrodestra s’accingeva a dichiarare il dissesto in Provincia, scongiurata dalla rivolta del mondo imprenditoriale, “è stata superficiale e condizionata da logiche elettoralistiche” ha esordito il segretario provinciale Pd Giuseppe Grieco incontrando i giornalisti al gazebo in piazza Ranzoni nell’ambito della giornata elettorale di protesta contro la finanziaria. Infatti, ha aggiunto il capogruppo Pd in consiglio provinciale Giovanni Morandi “lunedì non ci sarà nessuna dichiarazione di dissesto, solo una riunione di tutto il consiglio coi revisori dei conti per un approfondimento sulle reali dimensioni del disavanzo”. C’è da risolvere il “giallo” dei quasi 20 milioni fra i 32.623.000 accertati dallo studio incaricato da Lincio e i 12.762.000 calcolati in Regione. “Una situazione maturata a partire dal 2012 – chiarisce l’ex presidente Stefano Costa -, quando l’assessore Giovanna Quaglia s’impegnò formalmente per lettera a versare i 4 milioni di canoni idrici per quell’anno, soldi che la giunta Nobili mise a bilancio e spese come fece per le due annualità successione, 2013 e 14. Per le quali non c’erano nemmeno le lettere d’impegno. Sono i 12 milioni oggetto del ricorso al Tar Piemonte che lamia amministrazione ha presentato. Il bilancio è poi stato appesantito da interessi passivi sui mutui contratti e da residui che Reschigna nell’incontro con Lincio a Torino ha consigliato di “ripulire” dal bilancio. Senza residui, guarda caso, il disavanzo più corrispondere a quella che risulta in Regione”.

Agli attacchi del centrodestra contro legge Delrio e Regione Grieco ribatte: “Ho criticato la Delrio in tempi non sospetti (da consigliere provinciale di minoranza, ndr),quanto alla Regione ha dato, forse in misura insufficiente, ma ha dato. Lo Stato dov’è?”. “E’ inesatto – ha ripreso la parola Costa – sostenere come ha fatto il sottosegretario Stefano Candiani il 4 gennaio in consiglio che con il dissesto arriverebbero automaticamente 3 milioni di euro. Intanto sono una tantum, spesi quelli non ne arriverebbero altri. Poi a Biella, che ha scelto questa soluzione, i 3 milioni sono arrivati dopo due anni una volta che ha rimesso in sesto i Conti. La Regione, oltre ai 2,4 milioni concessi in questi giorni, ha messo a bilancio peri il 2018,19,20 4 milioni l’anno per le funzione delegate previste dalla specificità montana, Da quest’anno, inoltre, la rata sull’Rca auto e l’imposta tri trascrizione dei veicoli, fino al 2018 prelevate per intero dal ministero delle finanze tornano in capo alle Province. Ci sono tutti i margini per evitare il dissesto che noi non abbiamo mai dichiarato a tutela dei dipendenti e delle imprese creditrici, pagate sia pure in ritardo e con notevoli difficoltà”.

Redazione On Line
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