Frana Cannobina: una soluzione tampone per permettere ai ragazzi di frequentare la scuola

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CANNOBIO - E’ stata trovata una soluzione tampone per consentire ai ragazzi di Cursolo Orasso e Gurro, i centri a monte delle frana caduta sabato scorso, di poter raggiungere le scuole di Cannobio e di Verbania.
Una riunione stamani al Comune di Cannobio, alla quale hanno partecipato le famiglie dei ragazzi, alcuni funzionari dell’ufficio scolastico provinciale, i sindaci e i rappresentanti di VCO Trasporti e di Conser.VCO (per la gestione dei rifiuti). “In queste circostanze non si può parlare di soluzione, ma solo del meno peggio - spiega il sindaco di Cannobio e presidente dell’Unione dei Comuni, Giandomenico Albertella - dobbiamo ringraziare le famiglie per la loro disponibilità anche se non si può nascondere che c’è rabbia per la situazione di emergenza perenne nella quale viviamo”.
Levataccia mattutina per i sei ragazzi che frequentano le superiori a Verbania e che dovranno prendere il bus alle 6 a Orasso, quindi cambieranno a Domo dove saliranno sull’autobus per Verbania. Non torneranno a casa prima delle 16.15. Il costo sarà coperto dall’Unione dei Comuni. Da lunedì saranno ospitati da famiglie di Cannobio o di Falmenta, 4 ragazzini di Gurro, mentre altri 4 di Orasso (3 alle medie, 1 alle elementari) andranno a vivere dal lunedì al venerdì a Cannobio dove le famiglie hanno preso in affitto due appartamenti. Un altro ragazzino di Gurro che frequenta le medie, andrà invece a lezione all’istituto di Santa Maria Maggiore, trasportato a spese dell’Unione dei comuni.
Nulla cambia, invece, per la raccolta dei rifiuti, solo il fatto che i mezzi di Conser, arriveranno da Domo e non da Cannobio, e questo comporterà un costo aggiuntivo, a carico dei Comuni di Gurro, Cursolo Orasso e in parte Cavaglio, di circa 1100 euro al mese.
Intanto si coltiva la speranza che la richiesta fatta ieri dal presidente Stefano Costa di poter ottenere in anticipo i fondi per la manutenzione delle provinciali (2milioni 400mila euro) possano giungere in tempi brevi per dare il via alle opere di ripristino, che dovrebbero essere comunque anticipate dalla posa di una passerella che bypassi la frana di Ponte Falmenta.       

 

Antonella Durazzo
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