Emergenza cinghiali, Uncem: sono troppi, necessarie azioni straordinarie di prelievo

I cinghiali oggi sono troppi e "conquistano" pezzi di territorio abbandonati, non più antropizzati e invasi dal bosco

Roma -

Uncem si unisce alla mobilitazione di allevatori, agricoltori e pastori che hanno dimostrato in piazza a Montecitorio, con le Associazioni agricole, il 7 novembre per presentare ai Parlamentari il grave problema dell'aumento eccessivo e molto dannoso degli ungulati. I cinghiali oggi sono troppi e "conquistano" pezzi di territorio abbandonati, non più antropizzati, invasi dal bosco. L'abbandono delle aree montane, la desertificazione ha comportato anche questo aumento di selvatici che danneggiano attività agricole e allevamenti. Causano incidenti e gravissimi danni per i quali non vi sono molto spesso indennizi.

"Chiediamo con Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Fedagri al Governo e al Parlamento, oltre che alle Regioni - afferma Marco Bussone, Presidente Uncem - di intervenire per il riequilibrio delle presenze faunistiche sul territorio, consentendo azioni straordinarie di prelievo. Perchè quello dei cinghiali è un problema sociale ed economico. Occorre sancire un patto nuovo tra mondo agricolo, mondo venatorio, associazioni ecologiste, Enti locali. Uncem dà la massima disponibilità per affrontare e risolvere il problema che danneggia decine di migliaia di agricoltori e allevatori italiani in particolare nelle zone alpine e appenniniche del Paese”.

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