Corto e Fieno, il festival del cinema rurale compie 8 anni

La rassegna sarà al via venerdì, 15 settembre

Corto e Fieno è il festival del cinema rurale ideato e promosso dall’associazione Asilo Bianco e curato da Paola Fornara e Davide Vanotti. L’ottava edizione continua le sue esplorazioni e incursioni agricole e cinematografiche, tra film di animazione, finzione e documentari. In programma dal 15 al 17 settembre, nei comuni di Omegna e Miasino, sul Lago d’Orta, Corto e Fieno racconta il mondo rurale contemporaneo, con film che arrivano da tanti paesi diversi: dall’Afghanistan al Perù, passando per Russia, Messico, Madagascar, Colombia, Etiopia ed Europa (Italia, Francia, Norvegia, Svizzera, Serbia solo per citarne alcuni). 36 titoli per una tre giorni dedicata a tradizioni e stravaganze rurali, interpretate da registi noti e meno noti, per offrire uno spaccato del mondo contemporaneo, in dialogo con la natura e la campagna, attraverso scelte di vita e azioni quotidiane di pura sopravvivenza.
Il programma 2017 punta a dare maggiore spazio alla selezione dei cortometraggi con il concorso Frutteto e con la selezione per i più piccoli, Germogli.
Apre il festival il 15 settembre alle ore 21.00 una carrellata di cortometraggi al Cinema Sociale di Omegna, tra cui segnaliamo l’italiano "Vacche ribelli", dedicato a una mandria di mucche che, agili come caprioli e tornate allo stato brado, continuano a vivere libere nei boschi di Mele e Masone, in provincia di Genova. Sabato 16 dal pomeriggio e domenica 17 per tutta la giornata, le proiezioni animeranno i vari spazi nei comuni coinvolti: si potranno così scoprire, tra i tanti titoli in programma, le tradizioni del popolo Guaraní in Brasile (Em busca da terra sem males); antiche leggende scandinave sulle anime (Sredi chernih voln - Among the Black Waves),la sorte di immigrati siriani in cerca di un futuro diverso nella campagna francese (Soury); gli ultimi testimoni di comunità agricole delle Marche (La terra dopo la terra); cooperative peruviane che contrastano con il proprio lavoro il narcotraffico (Tierra Virgen); una commedia brillante con una canzone dedicata al primo uomo nello spazio, nata da un’idea nel cuore della campagna serba (Ringo Rocket Star and his song for Yuri Gagarin); il taglio della legna nei mesi invernali su una ripida montagna sopra il lago di Ägeri, in Svizzera (Ins Holz - In the Woods); il duro lavoro del capo dei sub delle acque nere di Città del Messico (El Buzo - The Diver)…
E ancora per i più piccoli, nella sezione Germogli, la storia di due lumache ispirata a una poesia di Jacques Prevert (Deux escargots s’en vont) per la regia di Jean-Pierre Jeunet, regista noto al grande pubblico per il celeberrimo “Il Favoloso Mondo di Amelie”; la storia di un ragazzo che vive su un’isola galleggiante in Archipiélago; l’avventura di un bambino che vuole riportare il sole nel cielo (What a Bear Dreams About); e ancora, una reinterpretazione della famosa storia del barone Lamberto di Gianni Rodari attraverso gli occhi degli allievi di una scuola milanese in visita sul Lago d’Orta (C’era due volte il barone Lamberto). Nell’ambito di Germogli, sono inoltre previsti laboratori didattici per i piccoli spettatori e le loro famiglie, a cura dell’attore Floriano Negri, per un avvicinamento divertente al linguaggio cinematografico.
Anche quest’anno per la sezione Sempreverde dedicata ai classici del cinema rurale, domenica pomeriggio è in programma un intervento del critico e selezionatore della Mostra del Cinema di Venezia Bruno Fornara. La conversazione/lezione di Fornara commenterà alcune scene del capolavoro di Charles Laughton, La morte corre sul fiume, film del 1955 con Robert Mitchum e Shelley Winters.

La giuria di Corto e Fieno premia a fine festival i primi classificati di ogni sezione in concorso con uno speciale “ruralès”. Consegna il Rastrello d’oro per Frutteto e lo Zappino d’oro, Premio Speciale della Giuria dedicato a Maria Adriana Prolo, nata a Romagnano Sesia e fondatrice del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Il pubblico del festival, la giuria popolare, consegna la Vanga d’oro. I più piccoli l'Innaffiatoio d’oro per Germogli.

Nell’ambito del programma di Corto e Fieno, sono inoltre previsti alcuni eventi collaterali: un intermezzo musicale a Villa Nigra a Miasino sabato 16 settembre alle ore 17.30 con Sergio Franzoni e Rachele Fornara e a seguire l’inaugurazione di Parallel Project, con l’installazione video Morivivì di Enrico Casagrande e Matteo Primiterra e la mostra Primigenia, con opere di Rojna Bagheri, Elisa Mossa e Alessandra Romagnoli. Domenica 17 settembre mercatino agricolo a km zero per tutta la giornata a Miasino, picnic rurale al parco di Villa Nigra e in chiusura, dopo le premiazioni di Corto e Fieno, festa musicale - dj set con Doctor Jazz & The Scientist of Swing, un mix in vinile tra jazz e soul, in collaborazione con Novara Jazz.


Corto e Fieno è un'azione di valorizzazione inserita all’interno del progetto “Villa Nigra Cultural Garden” realizzato dal Comune di Miasino e sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando “Scadenza unica Valorizzazione dei patrimoni culturali”.

Tra le preziose collaborazioni del festival Ricola, azienda che produce specialità a base di erbe coltivate nelle montagne svizzere secondo i principi dell'agricoltura biologica, si riconferma sponsor dell'evento in piena sintonia con Corto e Fieno.

Tutte le proiezioni di Corto e Fieno sono a ingresso libero.
Il programma completo può essere scaricato qui
http://www.cortoefieno.it/media/2017/programma_Corto_Fieno2017.pdf

(C.S)

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