Chiusura della Provinciale del Lago d'Orta, l'Unione Turistica protesta

pettenasco -

PETTENASCO - “L’ordinanza che dispone la chiusura della provinciale 229 del Lago d’Orta a Pettenasco, domenica prossima, dalle 10 alle 13 è assurda e non tiene conto né delle esigenze degli operatori turistici, ancora nel pieno della stagione estiva, né di un’importante manifestazione come il Lago d’Orta Wine Festival, che peraltro si propone l’obiettivo di portare sul lago d’Orta, come sempre, un folto pubblico”. Premesso anche che apprezziamo questo genere di competizioni, ma fuori stagione.

Lo dice in una nota stampa il presidente dell’Unione Turistica Lago d’Orta Oreste Primatesta a commento della disposizione in oggetto, annunciata anche tramite manifesti affissi sulla strada provinciale.

“Si chiude la strada provinciale per dar spazio a una manifestazione sportiva, ignorando le esigenze di un settore – come quello turistico – che sarà certamente e fortemente penalizzato, in quanto per tre ore non sarà possibile raggiungere il nucleo storico di Pettenasco da fuori: perché non studiare percorsi alternativi ad una così strategica via di traffico? Per di più nel giorno di domenica e nel pieno delle ore di affluenza turistica?” Il Comune di Pettenasco aveva predisposto con i volontari la viabilità ad un senso”.

Di contro, in merito alla stessa ‘229’ restano inascoltate le voci degli operatori turistici che chiedono da tempo una maggior cura e valorizzazione della principale arteria stradale che consente l’accesso alla riviera orientale del Cusio.

“Da anni ormai abbiamo fatto presente alle i problemi, irrisolti, che riguardano la viabilità e quanto ad essa connesso: le questioni aperte sono molte, dall’impossibilità dei bus a percorrere la strada delle Due Riviere per il sottopasso ferroviario di Legro, troppo basso e stretto, ai rischi che comporta il traffico pesante proprio in periodo di ‘piena stagione’, quando i turisti percorrono a piedi l’arteria stradale diretti al lago. Altro problema è quello del rumore, causato sia di giorno che a ogni ora della notte dagli stessi mezzi pesanti ma anche dalle decine di treni merci che ogni giorno percorrono la ferrovia Novara-Domodossola, ormai importante via di collegamento internazionale con il centro Europa”. Spesso, sono gli stessi turisti a lamentarsi presso le strutture ricettive o presso l’Ufficio dell’Unione Turistica Lago d’Orta: “Noi non possiamo far altro che scusarci e dar loro ragione, ma ad avere la soluzione in tasca può essere solamente il mondo della politica: quello stesso che abbiamo più volte interpellato ma che non ci ha dato mai riscontri oggettivi, almeno ad oggi”.

Daniele Piovera
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