Chiude con una riflessione sul lavoro che non c'è la patronale di San Vittore

Verbania -

Ha chiuso martedì sera a 'Il Chiostro', con una serata di riflessione su 'Il lavoro che non c’è. Lavoro da creare' la parrocchia di Intra gli appuntamenti della patronale di San Vittore 2018. “Gli indicatori economici indicano una certa ripresa ma al centro ascolto Caritas le richieste d’aiuto sono in aumento”, ha aperto la serata il parroco, donCostantino Manea. Le ragioni, ha risposto alla sollecitazione Luca Caretti, segretario della Cisl Piemonte orientale, sono molteplici: “Gli occupati sono sì in aumento. L’Istat proprio in questi giorni, rileva come siamo al massimo d’occupati degli ultimi 10 anni. Ma molti sono assunti con contratti a tempo parziale. Si sta diffondendo la categoria dei lavoratori poveri”. Il Vco, ha calato l’analisi nella realtà locale, “ha una disoccupazione sia generale, che giovanile, inferiore a quella nazionale, grazie al frontalierato nella vicina Svizzera. Che è un po’ il nostro punto di forza, un po’ il nostro punto di debolezza. Da un lato ci mette a disposizione un mercato del lavoro alternativo, dall’altro frena le potenzialità di sviluppo del territorio”. Un dato confermato dall’altro relatore della serata, l’architetto Daniele Menzio, responsabile di “Progetto e Sviluppo” di Unione Industriale: “Il sole 24 ore c’informa che abbiamo un tasso di disoccupazione giovanile fra i più bassi in Italia. Un dato che, sulle prime, sorprende. Salvo poi scoprire che siamo beneficiati sia dalla Svizzera che dalla vicinanza dell’area metropolitana milanese verso cui si rivolgono i nostri giovani in cerca di lavoro”.

Come se ne esce? Per Caretti “investendo sui servizi, in particolare rivolti alla popolazione anziana. In parte sulla logistica, le infrastrutture stradali. Mi riferisco ai casi di più scottante attualità della statale 227 della val Vigezzo, della 34 del Lago Maggiore e della provinciale n. 75 della valle Cannobina. Riducendo i tempi burocratici dei lavori di messa in sicurezza si attirerebbero sul territorio risorse importanti in grado di far partire l’occupazione. C’è poi il risanamento ambientale, mi riferisco all’area ex-Enichem di Pieve Vergonte”. Unione Industriale, informa Menzio, sta lavorando da un anno e mezzo “ad una riconversione e ad una integrazione tra turismo e industria, meno sull’edilizia che non può tornare ai fasti d’un tempo. Occorre investire sulle nuove tecnologie partendo da una scuola secondaria superiore che, nel corso dei decenni ha formato tecnici d’eccellenza e che costituisce ancora un esempio virtuoso a livello nazionale. Lo testimoniano i progetti di robotica del Cobianchi”.

La serata di ieri era organizzata dal gruppo Rinascita cristiana, un’associazione di laici cattolici attiva a Verbania da 50 anni.

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