Bottini risponde alle minoranze: "Niente consiglio comunale aperto sul Maggia"

stresa -

Non sono vincolanti le richieste di consiglio comunale straordinario sul futuro dell’istituto alberghiero Maggia di Marcella Severino (Progetto Comune) e Alfredo Macrì del Giudice (Uniti per Stresa). Lo spiega il sindaco, Giuseppe Bottini: “Hanno presentato due richieste separate, manca il requisito del numero minimo richiesto. La richiesta doveva essere una sola. Dovevano leggersi bene il regolamento”.  Niente consiglio sul Maggia aperto agli interventi del presidente della Provincia, Stefano Costa, della dirigente scolastica Manuela Miglio e dell’Hospes, l’associazione ex-allievi che aveva ceduto gratuitamente la sede storica in via Albano Mainardi alla Provncia perché con i proventi della vendita concorresse a coprire i costi della nuova sede. “Chiedere è lecito, rispondere è cortesia”, risponde Bottini. “Ribadisco – aggiunge – che la mia amministrazione non ha responsabilità in questa vicenda. Non c’ero io in giunta a Stresa, ma la consigliera Severino, quando fu firmato il primo protocollo d’intesa con l’allora presidente Paolo Ravaioli. Ed era sempre lei, in giunta con Massimo Nobili, quando il mio predecessore sottoscrisse il protocollo che ora la Provincia non intende rispettare. Quello che prevedeva la costruzione in contemporanea di scuola e stadio, tuto a carico della Provincia. Io, il protocollo, l’ho rispettato ho convocato diverse volte riunioni per sapere a che punto fossero le cose, perché era questo l’impegno assunto da Stresa. Ma nessuno s’è mai presentato. Bene hanno fatto le minoranze in Provincia a chiedere un consiglio sulla vicenda. E’ in quella sede che le cose vanno chiarite”.

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