Bagarre in consiglio per l'ex cinema Sociale di Pallanza, si torna in aula mercoledì

Verbania -

Si tornerà in aula domani sera, mercoledì, alle 21 per la votazione della variante urbanistica per l’ex Cinema Sociale di Pallanza dopo che lunedì sera è mancato il numero legale. 

Approvato invece con i voti della maggioranza l’emendamento presentato dal Pd di aumentare la richiesta al privato di oneri di urbanizzazione da 153 mila a 214 mila euro. La cifra è per la compensazione della mancata realizzazione di una sala pubblica da 150 posti, clausola che era stata introdotta su richiesta proprio del centro sinistra durante l’amministrazione Zacchera, quando si raccoglievano firme per la realizzazione del nuovo teatro nell’ex cinema di Pallanza. 

Le polemiche intanto proseguono. La capogruppo di Forza Italia Mirella Cristina parla di “assenze strategiche” da parte dei consiglieri Pd. Spiega in una nota: “Presentare all’ultimo istante un emendamento su una materia complessa come l’urbanistica, sostenendo che è tutto legittimo ma senza dare la possibilità all’opposizione di verificarlo, significa non avere rispetto dei consiglieri di minoranza e dei partiti, e di conseguenza dei cittadini, che rappresentano”. Il segretario democratico cittadino Nicolò Scalfi invece ribatte, spiegando che non c’è stata nessuna assenza strategica da parte sua: “Avevo anzitempo detto che non ci sarei stato l’8. Spero a questo punto di disdire altri impegni per mercoledì”. Nel merito della questione, afferma: “Come segreteria ritenevamo che una rivalutazione delle compensazioni fosse doverosa e in parte è stato fatto l’emendamento in accordo con l’amministrazione, sebbene non si valutava totalmente opportuno arrivare con un emendamento ma piuttosto con un dispositivo già rivisto dopo l’accordo col proponente. Detto ciò ritengo l’operazione interessante e risolutiva di un nodo critico di Pallanza. Occorre però rilanciare su alcuni aspetti che mi pare ieri in gioco tattico di aula (un po’ scadente) non siano emersi”. Secondo il capogruppo del Pd Marco Tartari, invece “ha prevalso la polemica politica rispetto agli interessi della città. L’assenza giustificata di alcuni consiglieri del PD ha portato alcune forze d’opposizione ad abbandonare l’aula (dopo però più di due ore di confronto) e, per un solo consigliere, è saltato il numero legale del Consiglio Comunale.

Al posto di far prevalere gli interessi della città, ovvero quello di sostenere un importante investimento privato utile alla città hanno deciso, a partire dal gruppo consigliare di Forza Italia, di abbandonare l’aula assieme al Movimento 5 Stelle, ai gruppi di Sinistra, di Comunità VB e a quello misto. Ringraziamo chi è rimasto, anche tra i banchi dell'opposizione, in aula”.

Redazione On Line
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