Ancora incertezza e disagio al Maggia di Stresa. L'alberghiero chiede un nuovo incontro con le istituzioni

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Nell’inerzia dell’opinione pubblica e della politica locale, perdura la situazione di incertezza e di disagio all’Istituto Erminio Maggia di Stresa. Con la chiusura del plesso dell’Europeum per motivi di sicurezza era infatti necessario trovare aule per otto classi. Cinque sono state sistemate all’interno dell’ex scuola primaria di Baveno, grazie alla buona volontà del comune di Baveno, della Provincia del Verbano Cusio Ossola e alla generosità di alcuni sponsor privati. Una è stata collocata al posto del laboratorio di turismo, sacrificato per mancanza di alternative.

Il Maggia ha fatto tutto il possibile per far fronte alla mancanza di spazi. Tuttavia, ci sono ancora due classi “accampate”, nel laboratorio di sala e in aula magna: non hanno a disposizione un’aula vera e propria, si adattano agli unici luoghi rimasti a disposizione. Ciò crea grandi disagi sia alla didattica delle classi stesse sia al resto della scuola. Basti citare l’esempio delle lezioni teoriche di una classe svolte contemporaneamente a lezioni di pratica di un’altra classe, ragazzi di quarta che studiano storia da una parte e alunni di seconda che fanno laboratorio di sala dall’altra. Nel frattempo, anche alcuni progetti di grande prestigio e valore didattico sono in stallo, perché l’aula magna è occupata.

Gli studenti, i docenti e il personale tutto denunciano da tempo questa situazione, ma finora non è stata data nessuna risposta chiara e definitiva.

La scuola chiede un nuovo incontro tra il nuovo Presidente della Provincia, il Prefetto e il Comune di Stresa affinché si possa trovare una soluzione a questo disagio che lede i diritti degli studenti, che sono anche i giovani cittadini a cui vorremmo affidare il futuro del nostro Paese.

I docenti dell'istituto Erminio Maggia di Stresa

 

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