Accorpamento delle Camere di Commercio: la stessa sorte poteva toccare al turismo

Una lettera aperta di Antonio Longo Dorni, ex presidente del Distretto turistico dei laghi

VCO -

Egregio Direttore,

quanto accaduto con l’accorpamento delle Camere di Commercio, nonostante le rassicurazioni politiche, dimostra che l’azione intrapresa dal sottoscritto nella qualità di Presidente del Distretto Turistico dei Laghi, nei confronti della Regione Piemonte, per difendere l’autonomia del Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola dall’accorpamento con Novara è stata indispensabile, per quanto solitaria – a parte il  sostegno del quale ringrazio il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale.  

Vorrei infatti ricordare che l’Assessore Regionale al Turismo, Antonella Parigi, non solo aveva manifestato in più sedi la volontà dell’accorpamento con l’ATL di Novara, ma aveva addirittura ipotizzato l’annullamento dei finanziamenti per l’Azienda Turistica del nostro territorio in assenza di un’apposita delibera di fusione.

Nel silenzio assoluto della politica che dovrebbe curare gli interessi del territorio, ho ritenuto, con il Consiglio di Amministrazione uscente, non solo di difendere quello che considero un punto di forza importante, se non unico, per questa provincia, ovvero l’economia turistica, ma anche la distinzione tra volontà politica ed obblighi normativi.

Che la fusione con Novara non fosse un obbligo di legge è emerso chiaramente solo durante l’Assemblea dei Soci del Distretto Turistico del 27 giugno scorso, per voce della rappresentante regionale, dott.ssa Paola Casagrande, che ha definito la volontà espressa dall’Assessore “una forzatura”, confermando pertanto quanto da mesi espresso e scritto dal sottoscritto.

Quanto accaduto con la fusione delle Camere di Commercio mi conforta tuttavia sull’opportunità  di aver intrapreso con decisione tale azione, fino al punto di rinunciare anche alla ricandidatura nel Consiglio di Amministrazione dell’ATL, perché questo territorio, almeno nel turismo, merita di essere considerato un’eccellenza per la Regione Piemonte, grazie agli sforzi che ogni giorno svolgono gli operatori privati per offrire un prodotto turistico di qualità e grazie anche all’impegno di molte amministrazioni locali, associazioni e pro loco che offrono accoglienza e assistenza ai turisti.

Dopo quest’ennesima perdita da parte del territorio l’auspicio è che la politica si impegni per mantenere almeno autonomia e risorse in favore del turismo, dai laghi alle valli ossolane.

 

Cordiali saluti,

 

dott. Antonio Longo Dorni

 

 

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