Abbiati si dimette, Marchionini contrattacca, il PD prende tempo (ma solo un po')

Verbania -

VERBANIA - Con una stringata lettera protocollata questa mattina alle 10, l’assessore a Cultura, Turismo ed Istruzione Monica Abbiati s’è dimessa dall’amministrazione cittadina. Mancando “da tempo” le condizioni per una “proficua collaborazione”, scrive l’assessore, rimette le deleghe per la mancanza degli “elementi di fiducia e reciproco rispetto indispensabili a portare a termine il mandato”.
La replica del sindaco, Silvia Marchionini, è un contrattacco in piena regola:«Queste dimissioni in piena stagione turistica sorprendono - scrive -. Sono in effetti mancate le condizioni oggettive per un “coordinamento”, dettate anche da un'assenza significativa nei luoghi decisionali (Giunta e Consiglio Comunale) e alle iniziative in città. Questa difficoltà oggettiva a essere presente, giustificata in questi mesi per motivi personali e lavorativi, non ha consentito il confronto auspicato nella lettera. Fare l'Assessore a Verbania è un grande onore e una grande possibilità e richiede dedizione».

In breve, secondo il sindaco, sarebbe stata l’assessore a mancare e non la collaborazione da lei auspicata. Abbiati al momento non ha ancora replicato (confidiamo che lo faccia),di fatto persone a lei vicine parlano di un mancato coinvolgimento in decisioni importanti: dalla costituzione della Fondazione del Cem, al cui statuto Abbiati ha lavorato almeno nella fase iniziale, alla rassegna estiva all’arena del teatro che pare non avesse l’approvazione piena dell’assessore. Queste sarebbero, per così dire, le gocce che hanno fatto traboccare il vaso, tanto più che le deleghe ad Abbiati non erano politiche, ma fu scelta come tecnico.
Le parole del sindaco, seppur in maniera indiretta, potrebbero essere lette come una conferma, scrive Marchionini: «Ci sono gli spazi per lavorare al meglio per continuare nel rilancio delle iniziative turistiche e culturali in città. Come Amministrazione crediamo di farlo come testimoniato, ad esempio, dalla capacità di recuperare un rapporto positivo con la nuova Pro Lo Loco, dalle iniziative messe in campo in queste settimane, dal sostegno forte ad eventi di associazioni ed enti (come nell’ultimo week end),sino alle apprezzate e partecipate iniziative di lancio del teatro Il Maggiore con l'obiettivo, che si sta concretizzando con tanto lavoro, della nascita della Fondazione.
Questo è l’impegno dell’Amministrazione che continua per la città, su fatti e iniziative concrete, senza far venir meno il rispetto per chi lavora e si impegna per il bene comune
».


Il PD, intanto, si prende qualche ora per entrare nel merito delle vicende che hanno portato alle dimissioni, lo conferma il segretario cittadino, Nicolò ScalfiAbbiati tre anni fa è entrata in giunta come assessore tecnico (non fu eletta, non è iscritta al PD ndr) e dunque fu una scelta importante per l’amministrazione. E’ una persona che ha lavorato bene; adesso si tratta di entrare nei contenuti, nelle questioni specifiche che hanno portato a questa decisone, che è politica, e al tempo stesso aprire un confronto con l’Amministrazione perché a 18 mesi dalla scadenza non possiamo permetterci di perdere i pezzi in questo modo. Ci interessano i nodi - conclude Scalfi - le questioni di prospettiva sulle quali lavorare, come è, ad esempio, la gestione del Maggiore».     


Monica Abbiati è il quarto assessore della giunta Marchionini che rassegna le dimissioni dall’incarico, Damiano Tradigo (Commercio),fu il primo, le sue furono dimissioni politiche; a seguirlo fu poi Felice Iracà, chiamato a dirigere il comando provinciale dei Vigili del Fuoco; quindi, nei mesi scorsi, la scelta di Massimo Forni, motivata da questioni personali. I tre assessori furono sostituiti da: Giovanni Alba, Laura Sau, Roberto Brigatti.   

Antonella Durazzo
Ricerca in corso...