100% Capretto del Piemonte: presentato il marchio di produzione da allevamenti piemontesi

Torino -

Il Consorzio Allevatori Caprini del Piemonte, insieme ad Ara Piemonte (Associazione regionale allevatori) e all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, presenta il marchio che identifica la carne di capretto e di capra 100% Piemonte, secondo un disciplinare che indica in modo certo la provenienza: intero territorio regionale, allevato da imprese singole o associate aderenti al Consorzio.

Il Consorzio, promosso da Coldiretti Piemonte, Cia e Ara Piemonte, è stato costituito a marzo del 2018, con l’obiettivo di valorizzare i prodotti degli allevamenti caprini in Piemonte.

Attraverso il marchio gli allevatori possono garantire un prodotto piemontese in un mercato occupato da animali di provenienza estera.

“Qualità del prodotto, salute dell’animale allevato e forte legame con il territorio sono sempre più ricercati dal consumatore attento. - sottolinea l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero – E il marchio indica la provenienza 100 per cento Piemonte. Per questo è fondamentale il ruolo svolto dagli allevatori che aderiscono al Consorzio, per le attività di tutela e promozione del comparto caprino, e delle tante manifestazioni e fiere annuali che contribuiscono a far conoscere al pubblico il patrimonio zootecnico regionale con i prodotti derivati, dalle carni a quelli lattiero-caseari”.

Roberto Chialva, presidente di Ara Piemonte precisa: “Presentiamo il calendario delle manifestazioni - promosse dall'Arap in collaborazione con la Regione Piemonte, Assessorato all'Agricoltura e con le Amministrazioni locali - per far conoscere al grande pubblico dei cittadini- consumatori la particolare ricchezza del patrimonio zootecnico regionale.

Un patrimonio di spiccata valenza produttiva, per la presenza consistente delle nobili razze bovine vocate a carne e latte, quali la nostra Piemontese e la Frisona italiana, ma importante anche sotto il profilo della biodiversità e della salvaguardia dei territori, con un occhio di riguardo per le aree collinari e montane che richiedono attenzione e sostegno.

In questo contesto assume un significato probante l'ammirevole sforzo del Consorzio Allevatori Caprini del Piemonte per valorizzare, con un marchio identificativo, la carne di capretto piemontese 100 per cento. Un ulteriore passo per completare e dare valore a una filiera già affermata per la qualità della produzione lattiero-casearia. Come dice il loro motto, sono tutti allevatori che ci “mettono la faccia”. Perché amano il loro lavoro e lo fanno bene nel rispetto delle buone pratiche zootecniche e del benessere animale. E credono nel territorio in cui operano, portando sul mercato eccellenze che danno lustro al “made in Piemonte” agroalimentare”.

Per Simone Grappiolo, presidente della sezione regionale caprini Arap e del Consorzio Allevatori Caprini del Piemonte: “Con questa iniziativa, intendiamo lanciare un segnale come produttori uniti da un obiettivo condiviso: dire la nostra su un mercato oggi dominato dalle importazioni da mezzo mondo. La nostra forza è l'alta qualità di un prodotto unico, che nasce in casa, nelle più belle realtà naturali del Piemonte.

Noi come Consorzio proponiamo l'eccellenza della carne del Capretto Piemonte 100 per cento proprio all'insegna di questa naturalezza, come abbiamo fatto in questi anni con il nostro latte e i nostri formaggi. E' un discorso non solo economico ma anche culturale, che portiamo avanti nella convinzione che i consumatori piemontesi sapranno capire la ragione della nostra proposta”.

 

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