Osteria Vecchia Biglia, le tipicità langarole in Ossola

domodossola -

L’Osteria Vecchia Biglia promette di portare in tavola i piatti tipici della classica cucina piemontese. Promessa mantenuta, perché in questa osteria in Piazza dell’Oro 22 a Domodossola, la cucina è di solida impronta territoriale.

Lo chef patron Maurizio Pozzoli ha trasferito da circa un anno il suo locale da Carpugnino in Ossola e ha portato in tavola le materie prime dei produttori del territorio del VCO, come Il Violino di Magognino, un delizioso salume di agnello avvolto nel lardo, prodotto dall’azienda Ferraris, il miele dell'apicoltura Ca' dul Pin di Vogogna (VB),i salumi del Divin Porcello di Masera e anche la carne di razza piemontese garantita dal consorzio Coalvi con cui realizza stupende tagliate e un vitello tonnato degno della più antica tradizione piemontese.

I risotti sono il punto di forza del menù: Riso Goio DOP accarezzato con cura per il rilascio dell’amido e mantecato con il burro degli alpeggi ossolani, solo qui potrete infatti gustare la tipica Panissa del vercellese a base di riso, fagioli, vino rosso e concentrato di pomodoro.

Lo chef Maurizio organizza, su prenotazione, anche serate gastronomiche e i protagonisti sono due dei piatti simbolo della gastronomia piemontese; la bagna cauda, salsa bollente a base di aglio, olio extravergine e acciughe e il bollito misto accompagnato da salse e mostarde homemade. 

La carta dei vini vi permetterà di viaggiare tra referenze della zona ma soprattutto tra quelle di Langhe e Roero.

L’attenzione e l’amore di Maurizio per questa attività si nota anche dai particolari, come la cura estetica del locale arredato con le opere di Maurizio Fini, un artista toscano che vive e lavora ad Arona dove realizza vere e proprie composizioni con foglie di metalli nobili e dove si dedica anche al restauro e la realizzazione di mobili originali decorati in foglia d’oro, argento e rame, prodotti artistici di valore che potrete ammirare seduti ad un tavolo dell’osteria di Maurizio mentre gustate un piatto di Ravioli del Plin al sugo d’arrosto e un buon bicchiere di Nebbiolo. (I.P.)

elena maffioli
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