I Salumi del Divin Porcello, un omaggio ai sapori ossolani

Masera -

Massimo Sartoretti oltre a condurre con passione il suo ristorante&relais Divin Porcello, tutela l’identità del territorio ossolano producendo anche salumi e impegnandosi a realizzare prodotti tradizionali usando carne di prima qualità.

La storia dei salumi del Divin Porcello è cominciata nel lontano 1950, quando il nonno Pierino e il papà di Massimo, Giovanni, mandavano avanti la macelleria ed il salumificio di famiglia.

Il metodo di produzione è del tutto naturale, non usano coloranti né aggiunte varie, ma solo spezie, aromi naturali, salnitro, (per legge) e infine il tutto viene stagionato nelle loro “vecchie cantine”

Una volta selezionate le carni, si procede alla loro macinatura e alla preparazione dell’impasto, poi insaccato in budelli naturali e quindi sottoposti a legatura fatta esclusivamente a mano, secondo tradizione.

Il loro cavallo di battaglia è la Mortadella della Val d’Ossola (presidio Slow Food) simile al salame, con l’aggiunta di una piccola percentuale di fegato che gli conferisce un gusto del tutto particolare.

Poi il salame nostrano, i cacciatorini, piccoli salamini a stagionatura rapida, salamini freschi per le vostre gustose grigliate, i cotechini, il salame di testa, il lardo alle erbe, la pancetta, la coppa, il filetto di maiale da tagliare a fettine e gustare con un ottimo calice di vino, il violino d’agnello e capra, la mocetta d’agnello lardata, poi il più tradizionale Lumbar e Lard ovvero lonza con lardo aromatizzato alle erbe di montagna ed infine il crudo di Masera stagionato 26 mesi e oltre, un prosciutto crudo dal gusto deciso che sta regalando piacevolissime sorprese. Inoltre, tutti i salumi possono essere consumati da persone affette da celiachia essendo privi di derivati del latte e glutine.

La missione di Massimo e della sua famiglia è quella di omaggiare la propria terra, tanto ma ricca di ingredienti dai sapori autentici, aria incontaminata di montagna e ambienti sani in cui lavorare, con lo scopo di far conoscere a quanta più gente possibile la bontà dei suoi prodotti e la straordinarietà dei suoi sapori. (I.P.)

elena maffioli
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