La Regione approva il riparto di un milione e 193 mila euro a favore del settore apistico per la campagna 2018-2019

TORINO -

La Giunta Chiamparino, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Giorgio Ferrero, ha approvato gli aiuti al settore dell’apicoltura per la campagna 2018-2019. La delibera recepisce il Regolamento del Parlamento e del Consiglio Europeo nel quale viene previsto che, per ricevere le risorse comunitarie, ogni Stato componente dell’Unione predisponga una programma nazionale.

Per accedere ai contributi i progetti devono porsi degli obiettivi ben definiti dalle stesse norme Ue: assistenza tecnica agli apicoltori e alle loro associazioni di rappresentanza; lotta contro gli aggressori e le malattie degli alveari, in particolare la varroasi; razionalizzazione del nomadismo; misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura per aiutare le aziende del comparto a commercializzarli e a promuoverli; interventi a favore del ripopolamento del patrimonio apistico dell’Unione; collaborazione con gli organismi specializzati nel lavoro di ricerca applicata nel comparto dell’apicoltura; monitoraggio del mercato; miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, co-finanziando i fondi europei, ha delegato alle Regioni il compito di elaborare il Piano sulla base del loro patrimonio apistico. In Piemonte il programma è stato concordato con le associazioni di categoria. A disposizione  ci sono 1.193.805 euro, di cui 887.327 euro a carico della Ue e dello Stato e 306.478 euro messi in campo dai privati. L’importo totale è stato ripartito in quattro grandi capitoli: servizi di sviluppo (659.811 euro); investimenti (388.994 euro); valorizzazione (125.000 euro); ricerca (20.000 euro).

La stessa cifra ha avuto un’ulteriore suddivisione in nove voci: corsi (70.000 euro: 56.000 euro pubblici; 14.000 euro privati); azioni di comunicazione (62.222 euro: 56.000 euro pubblici; 6.222 euro privati); assistenza tecnica (417.588 euro: 375.830 euro pubblici; 41.758 euro privati); attrezzature (150.794 euro: 75.397 euro pubblici; 75.397 euro privati); indagini sul campo (60.000 euro pubblici); acquisto presidi sanitari (50.000 euro: 25.000 euro pubblici; 25.000 euro privati); attrezzature per il nomadismo (238.201 euro: 119.100,5 euro pubblici e 119.100,5 euro privati); analisi del miele (125.000 euro: 100.000 euro pubblici e 25.000 euro privati); ricerca (20.000 euro pubblici).

"Con questo importante provvedimento - sottolinea l’assessore Ferrero - la Regione continua nella sua politica di sostegno a un settore che rappresenta la punta di diamante nel panorama apistico nazionale. Grazie alla grande professionalità degli apicoltori piemontesi e al contributo per il miglioramento della qualità, il monitoraggio e le analisi del prodotto - che ci danno anche una costante fotografia della qualità dell’ambiente - il nostro miele è ormai un alimento molto apprezzato e utilizzato, anche in sostituzione di altri zuccheri, in particolare a favore degli anziani e dei bambini. Un’altra eccellenza, che contribuisce all’immagine positiva del Piemonte”.

C.S.
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