Enti pubblici, ultimi giorni per partecipare al bando per la rimozione dell'amianto

torino -

Sta per scadere il bando del Ministero dell’Ambiente che prevede il finanziamento destinato a coprire, integralmente o parzialmente, i costi di progettazione preliminare e definitiva degli interventi di rimozione dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto da edifici pubblici e il successivo smaltimento, anche previo trattamento.

Il bando, pubblicato nel dicembre dello scorso anno e aperto dal 30 gennaio di quest’anno, si chiuderà il 30 aprile prossimo, e prevede la messa a disposizione di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, riguardando esclusivamente edifici e strutture di proprietà degli enti pubblici, i quali, questi ultimi, possono presentare domanda di accesso a un contributo massimo di 15.000 euro per singola amministrazione, arrivando a comprendere fino a 5 interventi compresi sul territorio di competenza.

Questi i criteri di priorità a cui devono rispondere le richieste di finanziamento:

- interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;

- interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;

- interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall'erogazione del contributo;

- interventi relativi ad edifici pubblici collocati all'interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell'amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003

“È necessario che i Comuni e enti pubblici non si facciano scappare questa opportunità - spiega l’assessore all’Ambiente della regione, Alberto Valmaggia -. È vero, il bando si limita a finanziare la progettazione, preliminare e definitiva, ma è il primo passo per procedere con le operazioni di bonifica. Solamente con un parco progetti pronto per l’esecutività è possibile individuare ulteriori risorse nazionali e regionali per finanziare questi necessari interventi di rimozione delle coperture in amianto”.

Le domande vanno presentate esclusivamente per via telematica  accedendo al portale del Ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio e del Mare all’indirizzo

redazione on line
Ricerca in corso...