La “chisciola”, il pane della tradizione, in piazza a Omegna

omegna -

OMEGNA - E' un vero e proprio tuffo nel passato, quello proposto ai cittadini di Omegna dall’Associazione Turistica Pro Loco cittadina e dalla sua appassionata Presidente, Rosalma Tuissi, che, giovedì 7 e sabato 9 dicembre chiamerà a raccolta i volontari dell’Associazione per portare in piazza la “chisciola”, il pane della tradizione.

Erano i primi del ’900 – racconta Rosalma Tuissi rievocando la toponomastica descritta da Lino Cerutti nel libro “Omegna Le vie Le piazze I personaggi” –, quando nell’allora Riva Chisciola, l’attuale Viale Garibaldi, che da Piazza XXIV Aprile si snoda fin oltre il monumento di Piazza Martiri, due panetterie erano dedite alla prepazione nei giorni di festa dei “chisciulit”, pani bianchi a forma di mini baguette”.

Una ricostruzione storica, quella della Presidente della Pro Loco di Omegna, confermata anche da Alba Piumarta, Classe 1935, memoria storica di quando, da Germagno, gli adulti si recavano il giorno del mercato per vendere “chi formaggini, chi burro, chi castagne” tornando a casa con un pane considerato speciale.

A consacrarlo tale ci ha pensato la successiva aggiunta messa a punto dai panettieri che, con quello che all’epoca era considerato cibo “povero”, in quanto presente in abbondanza, hanno miscelato con sapieza nell’impasto anche fichi, nocciole e chicchi di uva americana lasciati essicare all’aria per renderli commestibili.

Proprio in quest’ultima versione dolce, la “chisciola” preparata dalla Panetteria Trisconi e dalla Pasticceria Il Campanile sarà in vendita a 8 euro per beneficienza accompagnata anche da una versione realizzata con pasta del pane a 5 euro come offerta minima di base.

Come annunciato da Sara Rubinelli, Assessore alla Cultura del Comune di Omegna: “Per gli appassionati di cucina e tradizione, l’Amministrazione Comunale ha in cuore di organizzare un evento per chiamare a raccolta gli omegnesi che vogliono ricordare le ricette di una volta raccontando un aneddoto cui sono legate da inserire in un libro che vogliamo realizzare e di cui la “chisciola” sarà la prima ricetta in assoluto”. (C.S)

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