In 600 al pellegrinaggio diocesano a Lourdes

DOMODOSSOLA -

In oltre 600 sono partiti lo scorso 22 luglio da tutta la Diocesi per partecipare al 66° pellegrinaggio OFTAL Novara (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes),guidato dal Vicario Generale della Diocesi, il verbanese  Mons. Fausto Cossalter.

Grande la partecipazione anche dal nostro territorio che ha visto oltre ai normali autobus la partenza di un particolare tipo di pullman-ambulanza, dotato di bagno per disabili, lettighe e pedana elevatrice. Da quando sono stati eliminati i treni per i pellegrini infatti le diverse associazioni si sono attrezzate con nuovi e più moderni mezzi che possano garantire un viaggio confortevole anche a chi ha problematiche mediche di una certa entità.

Durante i 5 giorni trascorsi a Lourdes gli ammalati sono stati ospitati nell'Accuelil, una sorta di hotel appositamente concepito per poter ospitare un grande numero di persone con difficoltà fisiche. I pellegrini e gli amici disabili hanno partecipato insieme alle funzioni organizzate in santuario, dove non sono mancate anche le occasioni per fare amicizia e mantenere un clima di festa.

Quello vissuto quest’anno è stato un pellegrinaggio ricco di eventi ed incontri inusuali. Ricorrono infatti i 160 anni delle apparizioni Lourdiane e in onore di questo anniversario lo scorso venerdì è partita dalla spianata antistante il Santuario una tappa del Tour De France che è stata seguita dalle persone in carrozzina grazie a posti riservati nelle prime file. Particolarmente significativi invece sono stati gli incontri con le volti noti della TV e del volontariato: Massimo Giletti e Fratel Biagio Conte.

Massimo Giletti si trovava a Lourdes insieme ad un'altra sezione OFTAL per svolgere una settimana di volontariato, il noto presentatore ormai da  molti anni si reca nella località pirenaica insieme alla nostra associazione, venuto a sapere che la sezione di Novara era in arrivo si è recato nelle diverse sale (dove sono accolte le persone malate) facendo foto e soffermandosi a parlare con i presenti. Nella sera del 24 luglio ha inoltre presentato una piccola festa tutta improntata all’allegria e al divertimento.

Più spirituale è stato invece l'incontro con Fratel Biagio Conte, l'eremita e missionario laico, figlio di industriali palermitani che vive in povertà insieme ai senza tetto. La sua storia è venuta alle luci della ribalta per un servizio delle Iene di Italia 1.  Fratel Biagio si è lungamente soffermato sulla necessità di creare un nuovo tipo di società in grado di non emarginare ma includere chi ha difficoltà perché mai nessuno venga messo da parte.

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