Il Premio Letterario della Resistenza città di Omegna non cambierà nome

omegna -

OMEGNA - A propostio del Premio Resistenza città di Omegna, l'assessore alla Cultura, Sara Rubinelli, replica all'ultima interpellanza della minoranza e assicura: il Premio letterario non cambierà nome. 

«Apprendo dai giornali dell’interpellanza a mio carico sul cambio di titolo del Premio Omegna da “Premio Letterario della Resistenza città di Omegna. Impegno civile tra memoria e racconto del presente” a “Premio storico-letterario Città di Omegna – Festival delle Resistenze. Impegno civile tra memoria e racconto del presente”.  

L’intera questione si sarebbe potuta evitare, se solo fossi stata contattata personalmente prima di inviare il testo dell’interpellanza ai mass-media.

Ho suggerito il cambio di titolo nella riunione di giunta del 26 gennaio come strategia per dare più visibilità a un evento omegnese che, benché storicamente, socialmente e culturalmente importante, negli ultimi anni non è cresciuto né per visibilità pubblica né per partecipazione. L’idea di un Festival delle Resistenze è nata in linea con i titoli di eventi in città realtà italiane che attirano, invece, migliaia di partecipanti.

Sabato 10 marzo ho incontrato in biblioteca per la prima volta la giuria del Premio. Abbiamo condiviso appieno sia la riflessione sulla necessità di sviluppare il Premio, arricchendolo con nuove iniziative già a partire dall’edizione di quest’anno, sia la necessità di darne più eco sul territorio e a livello nazionale. In quel contesto è stata esaminata serenamente la proposta di cambiare il titolo e, alla fine, abbiamo maturato insieme la decisione di mantenere la denominazione originaria per attestarne il valore tradizionale. Il titolo, dunque, non cambierà e verrà ripristinato come tale nella prossima riunione di giunta.

Tentare di dare più visibilità a un evento non significa farlo scadere a ‘talent’, come scritto nell’interpellanza. Il Premio Letterario della Resistenza è regolato da una giuria di persone di alto profilo culturale e professionale che assicurano la scientificità dei contenuti nel rispetto della storicità della resistenza e per quanto essa può ispirare nel nostro tempo.

A fine aprile terrò una conferenza stampa con la giuria per presentare alla popolazione l’edizione 2018 e le sue novità. L’intesa che si è creata con la giuria mi rende fiduciosa sullo sviluppo futuro del Premio. Sottolineo, però, che tale sviluppo sarà tanto più proficuo quanto più la città, nel suo complesso, saprà far quadrato per valorizzare tale eccellenza».

 

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